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Aeralpi

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Aeralpi
Uno Short SC.7 Skyvan della compagnia
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietĂ  per azioni
Fondazione1962 a Cortina d'Ampezzo
Chiusura1968 (Morte dell'azionista di riferimento)
Sede principaleVerona
Persone chiaveCesare d'Acquarone
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Compagnia aerea regionale
Primo volo1962
Ultimo volo30 giugno 1968
Hub
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Aeralpi Linee Aeree è stata una compagnia aerea italiana attiva negli anni 60.

Aeralpi venne fondata nel 1962 su iniziativa di alcuni investitori pubblici e anche privati, tra i quali Cesare d'Acquarone, Giovanni Ferrari e Umberto Klinger, con l'obbiettivo di aumentare il flusso turistico verso Cortina d'Ampezzo. La compagnia iniziò a operare con voli da Cortina verso Bolzano, Venezia e Milano-Linate con un Pilatus PC-6.[1] Successivamente furono avviati anche i voli Venezia-Asiago, Cortina-Bologna e Belluno-Milano.

Nel settembre 1964 fu inaugurato l'aeroporto di Cortina d'Ampezzo-Fiames, mentre l'anno seguente iniziarono i voli per Milano con prosecuzione verso Genova.

Nel 1965 la sede centrale di Aeralpi fu trasferita a Verona, mentre a Venezia era presente una base tecnica a supporto della flotta. Nel 1966 furono introdotti in flotta cinque De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter da 19 posti e due Short SC.7 Skyvan. Il network di voli iniziò a includere anche le rotte Milano-Isola d'Elba, Venezia-Bologna e Venezia-Trieste (quest'ultima per conto di Alitalia).

L'11 marzo 1967 un De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter di Aeralpi si schiantò contro il Col Visentin presso la sella di Fadalto, durante un volo tra Venezia e Cortina; la causa dell'incidente fu attribuita a condizioni meteorologiche avverse e nebbia. Rimasero uccisi i due membri dell'equipaggio e due dei tre passeggeri a bordo.[2][3]

Il 4 gennaio 1968 Cesare d'Acquarone, azionista principale di Aeralpi, fu assassinato.[1] L’uccisione di Cesare d'Acquarone fece fallire la compagnia, che effettuò l'ultimo volo il 30 giugno 1968.[1][4][5]

Nel corso degli anni, Aeralpi operò con i seguenti aeromobili:[6]

Aeromobile Esemplari Passeggeri
De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 6 19
Pilatus PC-6 8 7
Short SC.7 Skyvan 2 18
  1. 1 2 3 Giuseppe D’Avanzo, I Lupi dell’Aria, Roma, Science Technology History Publ., 1992, pp. 760-762, ISBN 88-7147-000-1.
  2. ↑ Harro Ranter, CFIT Accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 100 I-CLAI, Saturday 11 March 1967, su aviation-safety.net. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  3. ↑ Quattro morti sull'aereo Milano-Cortina, su www.archiviolastampa.it. URL consultato il 26 gennaio 2026 (archiviato il 19 aprile 2025).
  4. ↑ Gregory Alegi, La Ventura dell'Aeralpi, in JP4 Mensile di Aeronautica, Firenze, Agosto 1994, pp. 76-83.
  5. ↑ Nicola Pedde, Almanacco delle linee aeree italiane, collana Landra Helicus, 1ª ed., Roma, GAN s.r.l. (Napoleone), giugno 2007, ISBN 978-88-89640-06-7.
  6. ↑ (EN) AerAlpi Fleet Details and History, su Planespotters.net, 22 ottobre 2025. URL consultato il 26 gennaio 2026.

Voci correlate

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