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Giorgio Armani (azienda)

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Giorgio Armani
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Boutique Armani a Capri
StatoItalia (bandiera) Italia
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione24 luglio 1975 a Milano
Fondata daGiorgio Armani e Sergio Galeotti
Sede principaleMilano
GruppoFondazione Giorgio Armani
Persone chiave
Settore
Prodotti
Fatturato€ 2,3 miliardi [1] (2024)
Utile netto€ 51,6 milioni [1] (2024)
Dipendenti8.698 [2] (2025)
Sito webwww.armani.com

La Giorgio Armani S.p.A. è un'azienda italiana che opera nei campi della moda, del design e del lusso, fondata da Giorgio Armani e Sergio Galeotti nel 1975 a Milano.

Il gruppo disegna, produce e distribuisce prodotti di alta moda, prêt-à-porter, pelletteria, calzature, accessori, cosmetici e arredamento. Il marchio commercializza i suoi prodotti d'abbigliamento con diverse etichette: Giorgio Armani Privé (alta moda), Giorgio Armani (prêt-à-porter di fascia alta), Emporio Armani (linea contemporanea di fascia medio-alta), e Armani Exchange (linea fast fashion). Nel 2024, il fatturato dell'azienda è stato di circa 2,3 miliardi di euro[3].

In collaborazione con il gruppo emiratino Emaar Properties, Armani gestisce due hotel di lusso a Milano e Dubai, e una catena di ristoranti con sedi in Italia, Francia, Germania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Stati Uniti, Cina, Giappone, India e Hong Kong. Dal 2025 possiede inoltre la storica discoteca versiliana "La Capannina".

Le origini e gli anni settanta

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Armani Collezioni al Indooroopilly Shopping Centre a Brisbane

La società nasce il 24 luglio 1975 quando Giorgio Armani e Sergio Galeotti, con un capitale di circa 2.500.000 ₤, fondano a Milano una casa di moda, con sede nell'atelier di corso Venezia.[4][5][6] Pochi mesi dopo esce la prima collezione di prêt-à-porter (Primavera/Estate 1976), che sfila al "Plaza Hotel" di Milano.[7][8] Del 1978 è il contratto di licenza con il Gruppo Finanziario Tessile grazie al quale la società si espande e apre una nuova sede dotata di sala stampa e diversi showroom.[9][10][11][12] Nello stesso anno, lo stilista disegna il vestito con cui Diane Keaton partecipa alla cerimonia per l'assegnazione dei premi Oscar.[13] Nel 1979 l'azienda si espande oltreoceano, dove lo stilista fonda la "Giorgio Armani Corporation". Alla fine degli anni settanta la maison è una delle più note aziende di moda del mondo.[8][14][15][16]

Gli anni ottanta

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Con gli anni ottanta lo stilista stabilisce un accordo di licenza per i profumi, tuttora attivo, con l'azienda francese L'Oréal e lancia le linee Emporio Armani, Armani Jeans e Armani Junior. Nel 1981 l'azienda apre il primo negozio Emporio Armani a Milano, seguito nel 1982, sempre a Milano, dall'apertura della prima boutique "Giorgio Armani". Nello stesso anno vengono lanciate le linee Emporio Armani Underwear ed Emporio Armani Swimmwear. Nel 1985 muore Sergio Galeotti e Armani resta da solo alla conduzione della maison.[6] La seconda metà del decennio porta all'azienda nuove collaborazioni ed espansioni: nel 1987, grazie a una joint venture con le aziende Itochu Corporation e Seibu Department Store, nasce la divisione nipponica "Giorgio Armani Japan". L'anno successivo la società stabilisce un accordo con Luxottica per la produzione degli occhiali.

Gli anni novanta ed il nuovo millennio

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Giorgio Armani - Madison Ave, NY

Inoltre, al fine di aumentare il controllo su qualità e distribuzione dei prodotti, la Giorgio Armani S.p.A. persegue una serie di investimenti azionari: l'acquisizione iniziale della società Intai S.p.A., l'acquisizione del pacchetto di maggioranza di Antinea S.r.l. nel 1990 e l'acquisizione del pacchetto di maggioranza di Simint S.p.A. nel 1996.

Verso la fine degli anni novanta l'azienda si informatizza, iniziando nel 1999 la vendita tramite e-commerce, nello stesso viene costituita la Divisione Accessori. Nel 2000 viene lanciato il sito internazionale giorgioarmani.com (oggi diventato Armani.com). Nello stesso anno viene costituita TRIMIL, una joint venture con il Gruppo Zegna (51% Armani, 49% Zegna) per la produzione e distribuzione della linea maschile Armani Collezioni nel mondo; nascono inoltre le linee Giorgio Armani Cosmetics e Armani/Casa e, viene aperto il negozio Armani/Manzoni nel quadrilatero della moda, in via Manzoni 31, un ampio concept store su tre piani. L'anno successivo viene aperto il primo negozio monomarca "Giorgio Armani Accessori" e la sede centrale viene trasferita da via Borgonuovo 21 a via Bergognone 59: la nuova sede, collocata nella ex-fabbrica dismessa della Nestlé, comprende, oltre agli uffici, anche il nuovo Armani/Teatro, progettato all'architetto giapponese di fama mondiale Tadao Andō.

Il 2002 sotto il punto di vista degli investimenti porta l'acquisizione di Deanna S.p.A., azienda di Reggio Emilia attiva nella manifattura di maglieria e Guardi S.p.A., quattro fabbriche specializzate nella produzione di calzature uomo e donna; nello stesso anno viene creata la linea Armani/Dolci. Nel 2004 viene creata la linea EA7, una collezione che propone abbigliamento e accessori per lo sport. Nel 2005, l'accordo con EMAAR Properties assicura all'azienda l'apertura di 14 hotel di lusso nel mondo. Il 6 giugno 2008 la Giorgio Armani S.p.A. assume la proprietà dell'80% delle quote societarie della Pallacanestro Olimpia Milano, squadra sponsorizzata dal gruppo con il marchio Armani Jeans a partire dal 2004. Nel 2009 viene aperto il concept store Armani/5th Avenue a New York. L'anno successivo Emporio Armani è il primo brand di moda occidentale ad aprire un sito di e-commerce in Cina; viene inoltre aperto il primo Armani Hotel a Dubai seguito, nel 2011, dall'Armani Hotel di Milano.

A febbraio 2020 durante la Milano Fashion Week, poco prima che il COVID-19 si diffondesse in Italia, Armani è stato il primo marchio di moda a optare per una sfilata a porte chiuse trasmessa in streaming per tutelare la salute degli ospiti che avrebbero dovuto essere presenti, collezionando 11 milioni di visualizzazioni.[17]

A marzo 2020, nel pieno dell'emergenza COVID-19, Armani converte tutti i suoi stabilimenti per produrre camici monouso da donare al personale sanitario, nello stesso periodo l'azienda ha effettuato cospicue donazioni a vari ospedali italiani.[18] Poco dopo, nello stesso anno, annuncia un cambio di strategia per far fronte alla crisi economica post-covid: la produzione sarà ridotta, intesa nel numero di modelli disponibili, per alzare ulteriormente la qualità dei capi. Armani annuncia anche il lancio di un servizio di sartoria on line per creare abiti personalizzati e si propone di spostare il centro nevralgico delle sue sfilate da Parigi a Milano, considerando che ve ne sarà un numero molto minore e l'azienda intende puntare sull'esclusività di questi eventi, anche se i primi si svolgeranno a porte chiuse.[19]

Nel 2023 è stato presentato un nuovo orologio in casa Giorgio Armani, realizzato in collaborazione con la maison svizzera Parmigiani Fleurier. Il modello, presentato in edizione limitata e chiamato Giorgio Armani 11, in onore del numero civico dell'indirizzo dell'azienda milanese e della data di nascita dello stilista,[20] ha una cassa di 40 mm di diametro e presenta la complicazione delle fasi lunari.

La morte di Giorgio Armani

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Il 4 settembre 2025 muore il suo ultimo fondatore, Giorgio Armani, all'età di 91 anni.[21] Il fondatore della maison ha lasciato due testamenti olografi, datati 15 marzo e 5 aprile 2025, resi pubblici il 12 settembre 2025.[22] In essi dispone la futura governance e la struttura proprietaria del gruppo Giorgio Armani S.p.A. Il testamento stabilisce che, entro 12–18 mesi dall’apertura della successione, la Fondazione Armani dovrà cedere il 15% del capitale del gruppo a un grande player internazionale del settore – tra i nomi indicati figurano LVMH,