Azione universitaria
| Azione universitaria | |
|---|---|
| Abbreviazione | AU |
| Tipo | associazione studentesca |
| Fondazione | 1996 |
| Scopo | rappresentanza studentesca universitaria |
| Sede centrale | |
| Indirizzo | via della Scrofa, 00186 Roma |
| Area di azione | Italia |
| Presidente | Nicola D'Ambrosio |
| Sito web | azioneuniversitaria.it/ |
Azione universitaria (AU) è un'associazione studentesca italiana di destra, attiva nella rappresentanza universitaria e nelle elezioni del Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU).[1][2]
Sorta nel 1996 dalla trasformazione del Fronte universitario d'azione nazionale (FUAN), si inserì nell'area di Azione Giovani e di Alleanza Nazionale.[3] Dopo lo scioglimento di Alleanza Nazionale nel 2009 attraversò una fase di transizione, durante la quale alcune strutture operarono nell'ambito della Giovane Italia, mentre nuclei e liste territoriali continuarono a utilizzare autonomamente il nome e il simbolo di Azione universitaria. Negli anni successivi l'organizzazione si riorganizzò nell'area di Gioventù Nazionale e di Fratelli d'Italia. Uno studio del 2024 la descrive come strettamente associata a Fratelli d'Italia e tendenzialmente assimilabile alla sua componente studentesca, pur con una propria struttura associativa.[3]
L'attuale veste giuridica è stata formalizzata nel dicembre 2023 come associazione non riconosciuta senza fini di lucro, con sede nazionale a Roma.[4] Dal 2021 il presidente nazionale è Nicola D'Ambrosio.[5][6]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Origini nel FUAN
[modifica | modifica wikitesto]Le origini storiche di Azione universitaria risalgono al Fronte universitario d'azione nazionale, fondato nel 1950 e legato al Movimento Sociale Italiano. A differenza di molte organizzazioni rappresentative della prima fase repubblicana, il FUAN sopravvisse alla crisi del sistema associativo universitario prodotta dal Sessantotto e mantenne una presenza nelle università durante gli anni settanta, ottanta e novanta.[3]
In seguito alla svolta di Fiuggi e alla trasformazione del Movimento Sociale Italiano in Alleanza Nazionale, nel 1996 il FUAN assunse la denominazione di Azione universitaria. La ricostruzione pubblicata dall'associazione indica inoltre la confluenza di strutture provenienti da Fare Fronte, organizzazione universitaria dell'area giovanile di Alleanza Nazionale.[7] Il passaggio dal FUAN ad Azione universitaria si collocò nel più ampio riassetto delle organizzazioni studentesche italiane della metà degli anni novanta, che vide la nascita o il consolidamento di associazioni nazionali collegate alle principali culture politiche del periodo.[3]
La fase di Alleanza Nazionale (1996-2009)
[modifica | modifica wikitesto]Il primo presidente nazionale indicato dalla storia ufficiale del movimento è Giampiero Cannella.[7] Nella seconda metà degli anni novanta Azione universitaria si presentò negli atenei anche con denominazioni locali quali Alleanza studentesca, Alleanza universitaria e, in alcuni casi, con il richiamo alla precedente sigla FUAN. Nel 1997 la lista Alleanza studentesca/Azione universitaria ottenne il 29,3% alle elezioni studentesche dell'Università di Roma «La Sapienza», risultando la prima lista dell'ateneo ed eleggendo rappresentanti nel consiglio di amministrazione, nel senato accademico e nell'ente per il diritto allo studio.[8]
Il movimento operava come organizzazione universitaria dell'area di Azione Giovani e Alleanza Nazionale, pur mantenendo una propria autonomia nella gestione dell’organizzazione interna e delle campagne promosse, partecipando sia alle elezioni degli organi accademici sia alle prime tornate del CNSU. Le alleanze elettorali variarono tra i diversi distretti e atenei: in particolare, dagli anni duemila furono frequenti le liste comuni con Studenti per le Libertà, espressione universitaria dell'area di Forza Italia, e, in alcuni distretti settentrionali, con il Movimento Universitario Padano.[3]
Il primo congresso nazionale si tenne a Roma il 14 settembre 2005. Giovanni Donzelli, unico candidato alla presidenza, fu eletto presidente nazionale e rimase alla guida dell'organizzazione fino al 2012.[9][10]
Transizione dopo il 2009
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2009 Alleanza Nazionale confluì nel Popolo della Libertà e Azione Giovani fu assorbita nella Giovane Italia, la nuova organizzazione giovanile del partito. Anche la struttura nazionale di Azione universitaria entrò in una fase di transizione che la portò, differentemente alle altre sigle ascrivibili all’universo della destra giovanile, a non cambiare lo storico simbolo e la denominazione: nuclei territoriali continuarono a utilizzarla e le liste comprendenti AU rimasero presenti alle elezioni del CNSU del 2010 e del 2013.[11][12]
Nel luglio 2012 Andrea Volpi risultava coordinatore nazionale dell'associazione.[13] Negli anni successivi assunse la qualifica di presidente nazionale e guidò il movimento durante il passaggio dal Popolo della Libertà alla nuova area politica formatasi attorno a Fratelli d'Italia.
Il periodo di transizione e la riorganizzazione nell'area di Fratelli d'Italia
[modifica | modifica wikitesto]Successivamente al 2013 Azione Universitaria mantenne una propria autonomia all’interno degli Atenei vedendo convivere all’interno della propria sigla le più disparate anime della destra giovanile. Pur con la costituzione di Gioventù Nazionale quale organizzazione giovanile di Fratelli d'Italia nel 2014, Azione universitaria continuò a essere organizzata stabilmente come riferimento dell'area della destra negli atenei.[14] La letteratura sulle associazioni studentesche italiane colloca AU tra le organizzazioni caratterizzate da una relazione stretta con un partito politico e da una strategia prevalentemente orientata alla rappresentanza istituzionale negli organi universitari e nel CNSU.[3]
Nel marzo 2019 Volpi lasciò la presidenza nominando un commissario che accompagnasse la definitiva fase di riavvicinamento della sigla a Fratelli d’Italia, divenuta con il tempo l’area di riferimento del centrodestra.[15] Nello stesso anno le liste comprendenti Azione universitaria elessero rappresentanti nei distretti Nord-est, Centro e Sud del CNSU; nel Nord-ovest non ottennero seggi.[16]
Il 2 e 3 luglio 2021 si svolse a Bologna il secondo congresso nazionale, denominato C'è ancora bisogno di Azione. Il congresso elesse presidente Nicola D'Ambrosio e vicepresidenti Dalila Ansalone e Francesco Armone.[5]
Formalizzazione associativa e attività negli anni 2020
[modifica | modifica wikitesto]Il 18 dicembre 2023, a Roma, i promotori sottoscrissero l'atto costitutivo e lo statuto nazionale dell'attuale associazione. Lo statuto la definisce un'associazione non riconosciuta senza fini di lucro e un movimento nazionale di studenti universitari; ne indica finalità civiche, solidaristiche, di utilità sociale e di promozione culturale, oltre alla rappresentanza degli interessi degli studenti.[4]
Alle elezioni del CNSU del 2022 le liste riferibili ad Azione universitaria ottennero complessivamente 15.965 voti e quattro seggi. Nel 2025, con denominazioni e alleanze differenti nei quattro distretti, raggiunsero 29.088 voti, pari al 18,42% dei voti validi nazionali, ed elessero cinque rappresentanti.[17][18]
Nel 2026 l'associazione annunciò il rilancio della festa nazionale, interrotta dopo l'ultima edizione di Dedalo del 2012, con la manifestazione Nostos a Marina di Latina.[19][20]
Organizzazione e collocazione politica
[modifica | modifica wikitesto]L'atto costitutivo del 2023 fissa la sede dell'associazione a Roma. Lo statuto stabilisce una durata illimitata, l'assenza di fini di lucro e una struttura nazionale articolata attraverso circoli d'ateneo e organismi dirigenti.[4] L'organigramma pubblicato dall'associazione comprende il presidente nazionale, l'ufficio di presidenza, l'esecutivo nazionale e la direzione nazionale.[6] Secondo il sito dell'associazione, il movimento è presente con oltre quaranta circoli universitari; il dato è una dichiarazione dell'organizzazione e non risulta accompagnato da una certificazione esterna.[7]
Azione universitaria è membro osservatore permanente del Consiglio nazionale dei giovani.[21]
Sul piano politico, le fonti accademiche la collocano nel filone della destra universitaria e rilevano una stretta associazione con Fratelli d'Italia, analoga alle relazioni esistenti tra altre organizzazioni studentesche nazionali e i rispettivi partiti di riferimento.[1][3] Lo statuto associativo del 2023 la configura come associazione non riconosciuta dotata di propri organi, pur non disciplinando in modo organico il rapporto politico con Fratelli d'Italia.[4]
Presidenti nazionali
[modifica | modifica wikitesto]La successione delle cariche nazionali è ricostruibile dalle fonti disponibili come segue; le denominazioni di presidente e coordinatore non furono sempre utilizzate in modo uniforme durante la fase di transizione successiva al 2009.
| Periodo | Dirigente | Carica | Note |
|---|---|---|---|
| 1992-1996 | Roberto Menia | presidente nazionale | Di fatto il presidente del FUAN che accompagna il movimento all’interno di Azione Universitaria. |
| 1996-2003 | Giampiero Cannella | presidente nazionale | Indicato dall'associazione come primo presidente nazionale.[7] |
| 2003-2005 | Francesco Grillo | Coordinatore/Commissario Nazionale | Nominato commissario alla guida di un comitato di reggenza per accompagnare il movimento ad una fase congressuale.[22] |
| 2005-2012 | Giovanni Donzelli | presidente nazionale | Eletto al primo congresso nazionale del 14 settembre 2005.[9] |
| 2012-2019 | Andrea Volpi | coordinatore nazionale, poi presidente nazionale | Documentato come coordinatore nel 2012; lasciò la presidenza nel marzo 2019.[13][15] |
| 2019-2021 | Pasquale Oronzio | Coordinatore/commissario nazionale | Nominato nel marzo 2019 alla guida di un comitato di reggenza per accompagnare il movimento ad una fase congressuale.[15][23] |
| dal 2021 | Nicola D'Ambrosio | presidente nazionale | Eletto al secondo congresso nazionale del 3 luglio 2021.[5][6] |
Attività e posizioni
[modifica | modifica wikitesto]L'attività principale dell'associazione è la rappresentanza studentesca negli organi degli atenei, negli enti per il diritto allo studio e nel CNSU. A livello locale le liste possono utilizzare il solo nome Azione universitaria oppure presentarsi in cartelli con associazioni territoriali o con altre organizzazioni nazionali del centrodestra; per questo la composizione delle liste non è uniforme tra distretti e tornate elettorali.
Nel programma presentato per le elezioni CNSU del 2025 l'associazione articolò le proprie proposte in dieci aree: salute e benessere, accesso all'università, università e lavoro, voto degli studenti fuori sede, mobilità, sport, diritto allo studio, didattica, sostenibilità e condizione studentesca.[24] Tra le misure indicate figuravano sportelli sanitari e servizi psicologici permanenti per gli studenti, interventi sugli alloggi e sui trasporti, l'incremento del Fondo integrativo statale per le borse di studio, modifiche al Fondo di finanziamento ordinario delle università, l'estensione delle possibilità di voto per i fuori sede, il sostegno alla doppia carriera universitaria e sportiva e una revisione dei limiti all'elettorato passivo negli organi accademici.[24] Il documento includeva inoltre una posizione contraria alle occupazioni non autorizzate e al danneggiamento degli spazi universitari.[24]
Simbolo
[modifica | modifica wikitesto]Il simbolo di Azione universitaria è formato da un libro aperto e da una feluca, racchiusi in una circonferenza con i colori della bandiera d'Italia. Gli elementi principali erano già presenti nel simbolo del FUAN.[25]
Feste nazionali
[modifica | modifica wikitesto]Dedalo
[modifica | modifica wikitesto]Nel luglio 2006 Azione universitaria organizzò a Marina di Massa il campus nazionale Dedalo e la sfida al domani, dal quale prese avvio una serie di incontri estivi dedicati alla politica universitaria e al dibattito interno al centrodestra.[26] Negli anni successivi la manifestazione si svolse prevalentemente in Versilia. Nel 2011 era giunta alla sesta edizione ed era descritta come il raduno nazionale degli universitari del Popolo della Libertà.[27] La settima edizione, Dedalo 2012 - La sfida delle idee, si tenne a Cesenatico nel luglio 2012.[28]
Nostos
[modifica | modifica wikitesto]Nel luglio 2026 l'associazione annunciò Nostos, programmata a Marina di Latina dal 30 luglio al 2 agosto e presentata come la ripresa della festa nazionale a quattordici anni dall'ultima edizione di Dedalo. Il programma annunciato comprendeva incontri politici e culturali, attività formative, musica e sport, con la partecipazione di esponenti di Fratelli d'Italia e di ospiti provenienti da ambiti diversi.[19][20]
Risultati al CNSU
[modifica | modifica wikitesto]Il Consiglio nazionale degli studenti universitari è composto da ventotto rappresentanti degli studenti eletti in quattro distretti territoriali, ai quali si aggiungono un rappresentante degli iscritti ai corsi di specializzazione e uno dei dottorandi di ricerca.[29]
Azione universitaria ha partecipato alle elezioni con liste e alleanze variabili tra i distretti. Per le tornate del 2004 e del 2007 la documentazione d'archivio utilizza denominazioni e perimetri di coalizione non omogenei, che non permettono di separare in modo univoco il voto di AU da quello delle organizzazioni alleate in tutte le circoscrizioni; la serie comparabile per distretto riportata di seguito inizia pertanto dal 2010.[30][31]
Le tabelle riportano, per ogni distretto, esclusivamente la lista nella cui denominazione compariva AU o che le fonti ministeriali riconducono direttamente all'associazione. Non includono quindi eventuali liste di organizzazioni alleate presentatesi separatamente.
I distretto - Nord-est
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Lista | Voti | Seggi |
|---|---|---|---|
| 2010[11] | SpL-AU-MUP | 4.925 | 1 |
| 2013[12] | SpL-AU-MUP | 2.939 | 1 |
| 2016[32] | SpL-AU-MUP | 3.514 | 1 |
| 2019[16] | AU-SpL-Lega universitaria | 3.153 | 1 |
| 2022[17] | AU-Studenti fuorisede | 2.512 | 1 |
| 2025[18] | AU-Studenti fuorisede | 3.802 | 1 |
II distretto - Nord-ovest
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Lista | Voti | Seggi |
|---|---|---|---|
| 2010[11] | SpL-AU-MUP | 4.050 | 1 |
| 2013[12] | SpL-AU-MUP | 2.217 | 0 |
| 2016[32] | SpL-AU-MUP | 1.714 | 0 |
| 2019[16] | AU-SpL-Lega universitaria | 1.259 | 0 |
| 2022[17] | AU | 2.664 | 1 |
| 2025[18] | AU-Astra-SpL-SìAMO Futuro! | 4.390 | 1 |
III distretto - Centro
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Lista | Voti | Seggi |
|---|---|---|---|
| 2010[11] | AU-SpL | 14.480 | 3 |
| 2013[12] | AU-SpL | 10.390 | 2 |
| 2016[32] | AU-SpL | 6.075 | 2 |
| 2019[16] | AU-SpL | 7.520 | 2 |
| 2022[17] | AU | 3.600 | 1 |
| 2025[18] | AU | 6.737 | 2 |
IV distretto - Sud e isole
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Lista | Voti | Seggi |
|---|---|---|---|
| 2010[11] | AU-SpL | 12.159 | 1 |
| 2013[12] | AU-SpL | 8.569 | 1 |
| 2016[32] | AU-SpL | 13.591 | 1 |
| 2019[16] | AU | 9.039 | 1 |
| 2022[17] | AU | 7.189 | 1 |
| 2025[18] | AU | 14.159 | 1 |
Somma delle liste comprendenti AU
[modifica | modifica wikitesto]La tabella seguente somma i voti e i seggi delle quattro liste distrettuali sopra riportate. Si tratta di un calcolo sui dati ministeriali e non, per le tornate anteriori al 2022, di un dato nazionale ufficiale di coalizione; sono escluse le liste di alleati che non riportavano AU nella propria denominazione. La colonna finale distingue, ove disponibile, il numero di eletti appartenenti direttamente ad Azione universitaria dai seggi complessivamente attribuiti alle liste o coalizioni.
| Anno | Voti nelle liste comprendenti AU | Seggi attribuiti alle liste | Quota nazionale calcolata | Eletti appartenenti ad AU |
|---|---|---|---|---|
| 2010[11] | 35.614 | 6 / 28 |
— | — |
| 2013[12] | 24.115 | 4 / 28 |
— | 3 |
| 2016[32] | 24.894 | 4 / 28 |
— | 3 |
| 2019[16] | 20.971 | 4 / 28 |
— | 3 |
| 2022[17] | 15.965 | 4 / 28 |
11,8% | 4 |
| 2025[18] | 29.088 | 5 / 28 |
18,42% | 5 |
Tra il 2022 e il 2025 il totale delle liste comprendenti AU passò da 15.965 a 29.088 voti, con un aumento di 13.123 voti e 6,62 punti percentuali; i seggi attribuiti alle liste e gli eletti appartenenti ad Azione universitaria passarono da quattro a cinque.
Episodi di cronaca e contestazioni
[modifica | modifica wikitesto]Negli anni 2020 alcune iniziative promosse da Azione universitaria sono state oggetto di contestazioni. Sono riportati di seguito gli episodi che hanno avuto copertura nazionale o determinato un intervento ufficiale degli atenei.
Contestazioni alla Sapienza nel 2024
[modifica | modifica wikitesto]L'8 marzo 2024 un incontro sulla parità di genere organizzato da Azione universitaria alla Università "La Sapienza" con il giornalista David Parenzo fu contestato da attivisti pro-Palestina e da studenti dell'organizzazione giovanile comunista Cambiare Rotta. Parenzo denunciò di essere stato temporaneamente impedito a parlare e bloccato all'interno dell'aula; i contestatori sostennero invece che l'iniziativa strumentalizzasse il tema dei diritti delle donne per legittimare le posizioni del giornalista sulla guerra a Gaza. L'episodio suscitò attestazioni di solidarietà a Parenzo da esponenti politici di schieramenti diversi e dalla Comunità ebraica di Roma.[33]
Il 21 novembre dello stesso anno, durante presìdi contrapposti alla Sapienza, si verificarono nuovi disordini tra collettivi e studenti di destra, con lancio di oggetti e il ferimento di un addetto alla sicurezza.[34]
Interruzione di un dibattito a Bologna nel 2026
[modifica | modifica wikitesto]L'11 marzo 2026 un dibattito su un referendum in materia di giustizia, promosso da Azione universitaria presso il dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bologna, fu annullato dopo una contestazione del Collettivo universitario autonomo e l'occupazione temporanea dei locali. Il rettore Giovanni Molari definì grave l'accaduto, pur precisando che l'iniziativa non aveva ancora completato l'iter autorizzativo; due studenti furono aggrediti e uno riportò lesioni giudicate guaribili in quindici giorni.[35]
A seguito delle indagini della Digos, tredici persone furono denunciate e risultarono indagate, a vario titolo, per violenza privata, percosse e lesioni.[36][37]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Antonio Roversi, Giovani di destra e giovani di estrema destra, in Rassegna Italiana di Sociologia, n. 4, Il Mulino, 1999, pp. 605-626, DOI:10.1423/4575.
- 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Matteo Vespa, Mattia Sguazzini e Ruben Pratissoli, Student Politics in Italy: Continuities and Discontinuities across Three Eras, in Manja Klemenčič (a cura di), The Bloomsbury Handbook of Student Politics and Representation in Higher Education, Londra, Bloomsbury Academic, 2024, pp. 494-511, DOI:10.5040/9781350376007.ch-31.
- 1 2 3 4 Atto costitutivo e statuto nazionale di Azione Universitaria (PDF), su Azione Universitaria, 18 dicembre 2023. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 Nicola D'Ambrosio eletto nuovo presidente nazionale di Azione Universitaria, su Azione Universitaria, 3 luglio 2021. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 Organigramma, su Azione Universitaria. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 4 La storia di Azione Universitaria, su Azione Universitaria. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ La Sapienza si “arrende” alla destra, in il manifesto, 10 maggio 1997. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 Donzelli candidato unico a presidente nazionale di Azione Universitaria, in Nove da Firenze, 8 agosto 2005. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Solidarietà agli studenti iraniani: Donzelli vuole la presenza del gonfalone di Firenze, in Nove da Firenze, 18 dicembre 2006. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2010 (PDF), su Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 9 marzo 2013).
- 1 2 3 4 5 6 Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2013 (PDF), su Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
- 1 2 «All'Università di Bari obbligo acquisto libro di Vendola». Rettore: piena libertà docenti, in La Gazzetta del Mezzogiorno, 24 settembre 2012. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Statuto di Gioventù Nazionale (PDF), su Gioventù Nazionale. URL consultato il 7 agosto 2026.
- 1 2 3 Azione Universitaria verso il congresso di rilancio. Oronzio è il nuovo coordinatore, in Secolo d'Italia, 10 marzo 2019. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2019 (PDF), su Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, 7 giugno 2019. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2019).
- 1 2 3 4 5 6 Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2022 (PDF), su Ministero dell'università e della ricerca, 7 giugno 2022. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 6 Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2025 (PDF), su Ministero dell'università e della ricerca, 6 giugno 2025. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 Riccardo Carlino, Beach volley, concerti e sport. La politica si dà ai festival estivi, in Il Foglio, 6 luglio 2026. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 Luca Graziani, Alla festa di Azione Universitaria spunta Rocco Siffredi: lezioni d'amore con un prete, tra ministri e colonnelli di FdI, in Open, 28 luglio 2026. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Associazioni, su Consiglio nazionale dei giovani. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Giorgia Meloni e Francesco Grillo, Congresso Azione Universitaria, comunicazione ai coordinatori regionali e ai presidenti provinciali di Azione Giovani relativa al congresso nazionale del 14 settembre 2005.
- ↑ Fabio Roscani e Pasquale Oronzio, Congresso nazionale Azione Universitaria, circolare prot. n. 48, Gioventù Nazionale, 21 aprile 2021.
- 1 2 3 Programma elettorale 2025, su Azione Universitaria. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Il simbolo, su Azione Universitaria. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Quale destra?, su Radio Radicale, 21 luglio 2006. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Noi, giovani “controvento” daremo una scossa al Pdl, in Secolo d'Italia, 20 luglio 2011. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ "Dedalo 2012" Festa nazionale di Azione Universitaria - Partito, primarie, preferenze, su Radio Radicale, 20 luglio 2012. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Consiglio nazionale degli studenti universitari (CNSU), su Ministero dell'università e della ricerca. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2004 (PDF), su Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2022).
- ↑ Elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2007, su Università degli Studi di Trieste. URL consultato il 5 agosto 2026.
- 1 2 3 4 5 Risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio nazionale degli studenti universitari - 2016, su Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca. URL consultato il 5 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2018).
- ↑ 'Non posso parlare', David Parenzo contestato alla Sapienza, in ANSA, 8 marzo 2024. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Nuovi scontri alla Sapienza tra collettivi-studenti destra, in ANSA, 21 novembre 2024. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Emanuela Giampaoli, Molari e il dibattito bloccato dai collettivi: “È un episodio grave”, in la Repubblica, 13 marzo 2026. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Bologna, il collettivo Cua impedì evento su referendum occupando le aule: 13 denunce, in la Repubblica, 20 marzo 2026. URL consultato il 5 agosto 2026.
- ↑ Contestazione al dibattito sul referendum: 13 indagati, in RaiNews, 20 marzo 2026. URL consultato il 5 agosto 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Fabrizio Di Bonaventura, La partecipazione politica giovanile, Cavinato Editore International, 2013, ISBN 9788897567325.
- Antonio Roversi, Giovani di destra e giovani di estrema destra, in Rassegna Italiana di Sociologia, n. 4, Il Mulino, 1999, pp. 605-626, DOI:10.1423/4575.
- (EN) Matteo Vespa, Mattia Sguazzini e Ruben Pratissoli, Student Politics in Italy: Continuities and Discontinuities across Three Eras, in Manja Klemenčič (a cura di), The Bloomsbury Handbook of Student Politics and Representation in Higher Education, Londra, Bloomsbury Academic, 2024, pp. 494-511, DOI:10.5040/9781350376007.ch-31.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su azioneuniversitaria.it.
- Statuto nazionale
- Consiglio nazionale degli studenti universitari sul sito del Ministero dell'università e della ricerca