Vai al contenuto

Digitalidoideae

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Come leggere il tassobox
Digitalidoideae
Digitalis purpurea
Classificazione APG IV
DominioEukaryota
RegnoPlantae
(clade)Angiosperme
(clade)Mesangiosperme
(clade)Eudicotiledoni
(clade)Eudicotiledoni centrali
(clade)Superasteridi
(clade)Asteridi
(clade)Euasteridi
(clade)Lamiidi
OrdineLamiales
FamigliaPlantaginaceae
SottofamigliaDigitalidoideae
Classificazione Cronquist
DominioEukaryota
RegnoPlantae
SottoregnoTracheobionta
SuperdivisioneSpermatophyta
DivisioneMagnoliophyta
ClasseMagnoliopsida
SottoclasseAsteridae
OrdineScrophulariales
FamigliaScrophulariaceae
SottofamigliaDigitalidoideae
(Dumort.) Luerss., 1882
TribĂš

Digitalidoideae (Dumort.) Luerss., 1882 è una sottofamiglia di piante spermatofite, dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Plantaginacee.[1]

Il nome della sottofamiglia deriva dal suo genere tipo Digitalis L., 1753 la cui etimologia deriva dalla parola latina per "ditale" e fa riferimento alla particolare forma della corolla di uno dei fiori di questo genere. A denominare così questo genere è stato il botanico e medico tedesco Leonhart Fuchs (Wemding, 17 gennaio 1501 – Tubinga, 10 maggio 1566).[2][3]

Il nome scientifico della sottofamiglia è stato definito inizialmente dal botanico, naturalista e politico belga Barthélemy Charles Joseph Dumortier (Tournai, 3 aprile 1797 – 9 giugno 1878) e perfezionato successivamente dal botanico tedesco Christian Luerssen (Brema, 6 maggio 1843 – Charlottenburg, 28 giugno 1916) nella pubblicazione "Handbuch der Systematischen Botanik - 2: 994. Sep 1882." del 1882.[4][5]

Il portamento
Digitalis ferruginea
(tribĂš Digitalideae)
Le foglie
Sibthorpia europaea
(tribĂš Sibthorpieae)
Infiorescenza
Hebe corriganii
(tribĂš Veroniceae)
I fiori
Veronica anagallis
(tribĂš Veroniceae)
  • Formula fiorale. Per la famiglia di queste piante viene indicata la seguente formula fiorale:
X o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula.[6]
  • Il calice, gamosepalo e persistente, è formato da un tubo campanulato terminante con 4 - 5 - 6 lobi profondamente divisi (in genere il lobo posteriore è piĂš stretto). La forma dei lobi è da lanceolata-triangolare a lineare-oblunga.
  • La corolla, gamopetala, è formata da un tubo da cilindrico a campanulato (a volte è piatto-globoso), normalmente ristretto verso la base, terminante con due labbra per un totale di 4 - 5 - 6 lobi (a volte la corolla si presenta debolmente attinomorfa). A volte il tubo è corto o ridotto. Il labbro posteriore è ricurvo e dentellato, quello anteriore è piĂš lungo. L'interno della corolla è munito di setole pelose per evitare l'intrusione di animaletti troppo piccoli per essere utilizzati per l'impollinazione. Il colore della corolla è porpora, violetto, bianco, arancio o giallo con venature/macchie brune o porpora.
  • L'androceo è formato da 2 - 4 (fino a 8) stami inclusi (o appena sporgenti) nel tubo corollino. I filamenti sono adnati alla corolla. Le antere sono sagittate ed hanno due teche separate (confluiscono all'apice), uguali con forme arrotondate. Le antere maturano prima dello stigma. Il polline è tricolpato.
  • I frutti sono delle capsule a due logge con deiscenza setticida o loculicida, oppure sono delle bacche. I semi, numerosi o pochi, sono angolosi, convessi dorsalmente e piatti ventralmente con testa membranosa o reticolata.

Distribuzione e habitat

[modifica | modifica wikitesto]
TribĂšDistribuzioneHabitat
DigitalideaeEurasiaL'Habitat dei climi piĂš o meno temperati
HemiphragmaDall'Himalaya alla CinaL'habitat tipico sono i pascoli alpini e le fessure nelle rocce
SibthorpieaeAmerica, Africa e Asia orientaleAree tropicali (perlopiĂš a quote alte)
VeroniceaeCosmopolitaVariabili

La famiglia di appartenenza di questo gruppo (Plantaginaceae) comprende 113 generi con 1800 specie[6] (oppure secondo altri Autori 114 generi e 2400 specie[7], o anche 117 generi e 1904 specie[11] o 90 generi e 1900 specie[10]) ed è suddivisa in tre sottofamiglie e oltre una dozzina di tribÚ.[1]

Composizione della sottofamiglia

[modifica | modifica wikitesto]

La sottofamiglia comprende 4 tribĂš, 2 sottotribĂš, 26 generi e circa 500 specie.[1][11][12]

TribĂš Digitalideae

[modifica | modifica wikitesto]

La tribĂš Digitalideae (Dumort.) Dumort., 1829 comprende 3 generi e 29 specie:

TribĂš Hemiphragmeae

[modifica | modifica wikitesto]

La tribĂš Hemiphragmeae Rouy, 1927 comprende un genere e una specie:

TribĂš Sibthorpieae

[modifica | modifica wikitesto]

La tribĂš Sibthorpieae Berth., 1846 comprende 2 generi e 6 specie:

TribĂš Veroniceae

[modifica | modifica wikitesto]

La tribĂš Veroniceae Duby, 1828 comprende 2 sottotribĂš, 20 generi e circa 460 specie:

SottotribĂš Veroniciinae
La sottotribĂš si compone di 15 generi e circa 450 specie:[1][11]

SottotribĂš Wulfeniinae
La sottotribĂš si compone di 5 generi e 9 specie:[1][11]

Storicamente questo gruppo ha fatto parte della famiglia Scrophulariaceae (secondo la classificazione ormai classica di Cronquist).[13] In seguito è stato descritto anche all'interno della famiglia Veronicaceae. Attualmente con i nuovi sistemi di classificazione filogenetica (classificazione APG) è stata assegnata alla famiglia delle Plantaginacee.[10]

Da un punto di vista filogenetico le due piÚ grandi tribÚ (Veroniceae e Digitalideae) formano un "gruppo fratello" e rappresentano il "core" della sottofamiglia, mentre la tribÚ Hemiphragmeae sembra avere una posizione piÚ "basale"[14] (ma non tutti i risultati concordano con questo rilevamento[15]). La posizione della tribÚ Sibthorpieae è ancora piÚ ambigua in quanto il genere Ellisiophyllum risulta "gruppo fratello" del genere Sibthorpia, ma quest'ultimo è sorprendentemente vicino al gruppo Antirrhineae.[12]

Generi spontanei della flora italiana

[modifica | modifica wikitesto]

Nella flora spontanea italiana sono presenti i seguenti generi di questa sottofamiglia:[8][16]

L'entitĂ  di questa voce ha avuto nel tempo diverse nomenclature. L'elenco seguente indica alcuni tra i sinonimi piĂš frequenti:[1]

  • Veronicaceae Durande, 1872
  • Digitalidaceae Martynov, 1820

Alcune specie

[modifica | modifica wikitesto]

TribĂš Digitalidea

[modifica | modifica wikitesto]

TribĂš Sibthorpieae

[modifica | modifica wikitesto]

TribĂš Veronicinae

[modifica | modifica wikitesto]

SottotribĂš Veroniciinae

[modifica | modifica wikitesto]

SottotribĂš Wulfeniinae

[modifica | modifica wikitesto]
  1. 1 2 3 4 5 6 7 Kadereit 2004, pag. 394.
  2. ↑ Botanical names, su calflora.net. URL consultato il 4 aprile 2017.
  3. 1 2 3 Motta 1960, vol. 2, pag. 15.
  4. ↑ Indices Nominum Supragenericorum Plantarum Vascularium, su plantsystematics.org. URL consultato il 20 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 27 agosto 2013).
  5. ↑ Crescent Bloom Database, su crescentbloom.com. URL consultato il 20 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2008).
  6. 1 2 3 Judd et al 2007, pag. 493.
  7. 1 2 Strasburger 2007, pag. 852.
  8. 1 2 Pignatti 1982, vol. 2, pag. 551.
  9. ↑ Musmarra 1996.
  10. 1 2 3 Angiosperm Phylogeny Website, su mobot.org. URL consultato il 15 gennaio 2017.
  11. 1 2 3 4 Olmstead 2012.
  12. 1 2 Albach et al 2005.
  13. ↑ Motta 1960, vol. 2, pag. 363.
  14. ↑ Albach et al 2005, pag. 301.
  15. ↑ Albach et al 2005, pag. 304.
  16. ↑ Conti et al. 2005.
  • Alfio Musmarra, Dizionario di botanica, Bologna, Edagricole, 1996.
  • Richard Olmstead, A Synoptical Classification of the Lamiales, 2012.
  • Kadereit J.W, The Families and Genera of Vascular Plants, Volume VII. Lamiales, Berlin, Heidelberg, 2004.
  • Judd S.W. et al., Botanica Sistematica - Un approccio filogenetico, Padova, Piccin Nuova Libraria, 2007, p. 496, ISBN 978-88-299-1824-9.
  • Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
  • D. C. Albach, H. M. Meudt and B. Oxelman, Piecing together the "new" Plantaginaceae, in American Journal of Botany, vol. 92, n. 2, 2005, pp. 297-315 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2016).
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume 2, Bologna, Edagricole, 1982, ISBN 88-506-2449-2.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore. Volume 2, 1960.
  • Dirk C. Albach, Ma. Montserrat Martinez-Ortega, Manfred A. Fischer & Mark W. Chase, Evolution of Veroniceae: a phylogenetic perspective, in Annals of the Missouri Botanical Garden, vol. 91, n. 2, luglio 2004, pp. 275-302.
  • Larry D. Estes, Systematics of Gratiola(Plantaginaceae), in University of Tennessee, Knoxville, 2008. URL consultato il 21 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 14 febbraio 2017).
  • (EN) Fabio Conti, Giovanna Abbate, Alessandro Alessandrini e Carlo Blasi, An annotated checklist of the Italian vascular flora, 2005, ISBN 88-7621-458-5.

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  Portale Botanica: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di botanica