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Henry Koster

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Henry Koster sul set di Fior di loto (1961)

Henry Koster, nato Hermann Kosterlitz[1][2][3] (Berlino, 1º maggio 1905 – Camarillo, 21 settembre 1988), è stato un regista e sceneggiatore tedesco naturalizzato statunitense.

Hermann Kosterlitz nacque in una famiglia israelita di Berlino, nipote da parte di madre di Julius Salomon, un famoso tenore che era morto nel 1880 di tubercolosi. Suo padre, un commesso, abbandonò la famiglia quando Hermann era ancora un ragazzino. Dopo aver studiato arte a Berlino, lavorò al contempo come scrittore di racconti e caricaturista.[4] Si avvicinò al cinema per merito di suo zio Richard che aveva aperto una sala cinematografica[5] dove lavorava anche sua madre che suonava il piano accompagnando con la musica la proiezione dei film muti. Hermann si sedeva vicino a lei e rimaneva ogni giorno almeno un paio d'ore a guardare lo schermo. A 17 anni, si fece conoscere con i suoi racconti e il successo gli procurò un lavoro da sceneggiatore alla UFA.[4] Diventò così un collaboratore del regista Kurt Bernhardt,[6] che un giorno sostituì sul set[5], dirigendo nel 1932 il suo primo film in Germania, Avventura di una bella donna.[4]

Per sfuggire alle persecuzioni naziste si trasferì a Budapest, dove diresse alcuni film e collaborò con il produttore Joe Pasternak, rappresentante in Europa della statunitense Universal Pictures.[5] Nel 1936 seguì Pasternak negli Stati Uniti, dove diresse la commedia Tre ragazze in gamba, che lanciò la promettente Deanna Durbin e permise alla casa produttrice Universal di risollevare le proprie sorti.[5][6] Koster replicò il successo con il film seguente, Cento uomini e una ragazza (1937), e da allora realizzò numerosi musical e commedie a tema familiare, dirigendo Deanna Durbin in altre occasioni, tra cui Tre ragazze in gamba crescono (1939), Il primo bacio (1939) e Parata di primavera (1940),[6] confermandosi regista dal tocco sicuro e dal solido professionismo.[4] Negli anni Quaranta lavorò brevemente alla MGM e scoprì il potenziale comico della coppia formata da Bud Abbott e Lou Costello. Passato alla 20th Century Fox, nel 1947 diresse la commedia fantastica La moglie del vescovo, con Cary Grant e Loretta Young,[6] che gli valse l'Oscar al miglior regista, e nel 1950 realizzò uno dei suoi più grandi successi sullo schermo, la briosa commedia Harvey, con James Stewart, tratto dall'omonima opera teatrale di Mary Chase.[5]

All'inizio degli anni Cinquanta diresse due garbate commedie con Clifton Webb, Mr. Belvedere suona la campana (1951) e Squilli di primavera (1952), nonché il melodramma Mia cugina Rachele (1952), primo film statunitense di Richard Burton.[5] La carriera di Koster raggiunse l'apice con la regia dell'epico La tunica (1953), prima pellicola realizzata in Cinemascope e candidata all'Oscar al miglior film.[4] In seguito diresse opere a sfondo storico come Désirée (1954) e Il favorito della grande regina (1956) e alcune commedie per famiglia come Mister Hobbs va in vacanza (1962), Prendila è mia (1963) ed Erasmo il lentigginoso (1965), tutte interpretate da James Stewart. Tra le sue ultime regie, caratterizzate da una minor disinvoltura rispetto ai suoi primi film, ci furono i musical Fior di loto (1961), uno dei pochi insuccessi della coppia Rodgers e Hammerstein, e Dominique (1966) con Debbie Reynolds.[4]

Filmografia parziale

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Sceneggiatore

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  1. ↑ (EN) Bob Koster, Biography: Henry Koster, su PBS, 2 dicembre 2008. URL consultato il 26 dicembre 2023.
  2. ↑ (EN) Andrew L. Yarrow, Henry Koster, 83, Director of 'Harvey' And 'Bishop's Wife', in The New York Times, 27 settembre 1988. URL consultato il 26 dicembre 2023.
  3. ↑ (EN) Film director Henry Koster dies at 83, su UPI, 22 settembre 1988. URL consultato il 26 dicembre 2023.
  4. 1 2 3 4 5 6 Il chi è del cinema, De Agostini, 1984, Vol. II, p. 288
  5. 1 2 3 4 5 6 "501 grandi registi", a cura di Steven Jay Shneider, Atlante Edizioni, Bologna, 2009, p. 146
  6. 1 2 3 4 Le Garzantine - Cinema, Garzanti, 2002, p. 634

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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