Melchisedec
| Melchisedec | |
|---|---|
Re e Sacerdote | |
| Venerato da | Chiesa cattolica |
| Ricorrenza | 26 agosto |
Melchisedec[1] (da מַלְכִּי־צֶדֶק / מַלְכִּי־צָדֶק, Il mio Re è giusto) è un'emblematica e misteriosa figura dell'Antico testamento della Bibbia.
Nella Bibbia è identificato come re del regno di Salem (l'antica Gerusalemme) e come sacerdote di Dio; secondo l'esegesi ebraica si tratta di Sem, figlio di Noè.
Melchisedec nelle Sacre Scritture
[modifica | modifica wikitesto]
Melchisedec nel Vecchio Testamento
[modifica | modifica wikitesto]Nell'evidenza storica del Vecchio Testamento ci sono due brani in cui si appare Melchisedec. Nel primo (Genesi 14,18-20[2]) Melchisedec è un re e un sacerdote, una figura comunque umana. Nel secondo passo (Sal 109 (110),4[3]) Melchisedec è menzionato perché era un Sacerdote dell'Altissimo che, a suo tempo, conferì il Sacerdozio eterno ad un vincitore: Abramo ricevette dal re Melchisedec la benedizione prima che questi benedicesse l'Altissimo, Dio Onnipotente, e così facendo trasferì il Sacerdozio eterno ad un mortale.
Nella Genesi
[modifica | modifica wikitesto]La figura di Melchisedec appare in Gn 14,18[4]:
In Abramo, il Signore benedisse per la prima volta tutti i popoli della terra (Genesi 12,3[5], universalismo della benedizione e del sacerdozio secondo Melchisedec rispetto a quello levitico).
Abramo, antenato degli Ebrei, rispettava Melchisedec come suo superiore.
Melchisedec non apparteneva al popolo ebraico.
Nel Libro dei Salmi
[modifica | modifica wikitesto]Il secondo punto in cui si parla di Melchisedec nel Vecchio Testamento è nel Salmo 109, il noto Dixit Dominus, in cui si prefigura la venuta di una figura messianica destinata ad esercitare il giudizio di Dio, che sarà sacerdote eterno in virtù della benedizione operata da Melchisedec verso Abramo, poiché nel versetto 4 è scritto: "alla maniera di Melchisedec".
La legge mosaica vietava ai Re di Israele di essere anche sommi sacerdoti, compito riservato ai leviti, con una provata discendenza (Neemia 7,61-65[6]). Tuttavia, Dio nomina Re Davide, quale sacerdote alla maniera di Melchisedec. Nel contesto storico specifico, infatti, il re, pur non potendo essere sommo sacerdote, esercitava compiti sacerdotali in particolari occasioni (1Re, 8,62-66[7]).[8]
Salem di cui Melchisedec è principe richiama la parola ebraica shalom (pace) e il Principe di Pace profetizzata da Isaia 9,6[9].
Nel Secondo Libro di Enoch
[modifica | modifica wikitesto]Oltre che nei libri canonici, Melchisedec appare anche nel 2Enoch, un apocrifo del Vecchio Testamento. Questo libro contiene una parte detta Esaltazione di Melchisedec, in cui si racconta la nascita di Melchisedec da una donna sterile e anziana di nome Sofonima (o Soponima). Ella era moglie di Nir, un fratello di Noè, ed era rimasta incinta miracolosamente, perché il marito non aveva rapporti con lei da lungo tempo, in quanto era stato nominato sacerdote. La donna morì prima di mettere al mondo il figlio, ma prima che Nir la seppellisse, Melchisedec venne fuori dal corpo della madre, essendo fisicamente sviluppato come un bambino di tre anni e capace di parlare e pregare Dio. Dopo 40 giorni, l'arcangelo Gabriele comparve a Nir e gli disse che avrebbe portato il bambino nel Giardino dell'Eden; Melchisedec fu così preservato dal Diluvio universale, in modo da poter tornare sulla Terra a tempo debito. Nir morì il giorno dopo che il bambino fu portato via da Gabriele[10].
Alcuni hanno visto un'analogia tra il concepimento miracoloso di Melchisedec e quello di Gesù[11].
Melchisedec nel Nuovo Testamento
[modifica | modifica wikitesto]Melchisedec nei Vangeli
[modifica | modifica wikitesto]Non vi sono riferimenti diretti a Melchisedec nei Vangeli canonici, ma esiste un riferimento indiretto: Gesù cita in Matteo 22,41-45[12] il Salmo 110, uno dei due passi del Vecchio Testamento in cui si parla di Melchisedec e fornisce la sua interpretazione delle qualità fondamentali che deve possedere il Messia (sottintendendo che queste qualità si applicano a se stesso): Gesù nell'ultima Cena (Marco 14,22[13]), spezza il pane e mesce il vino alla maniera di Melchisedec, Genesi, 14,18; seguendo il Salmo 110,4: Il Signore ha giurato e non si pente: "Tu sei Sacerdote in eterno al modo di Melchìsedec". Manifestando interiormente, con l'Eucaristia, il sacrificio del sacerdote. Subito dopo, Gesù si unisce agli Apostoli intonando la prima parte dell'Hallel della Pasqua ebraica, Salmi 112 - 113, e infine dell'agape con la seconda parte dei Salmi 114-117.[14] Evidente una correlazione tra il pane e il vino di Melchisedec e l'ultima Cena di Gesù, che aderente alle "Scritture" apre all'Eucaristia.[15]
Melchisedec nelle Lettera agli Ebrei
[modifica | modifica wikitesto]Nella Lettera agli Ebrei si afferma che il sacerdozio di Gesù è di tipo diverso rispetto al sacerdozio ebraico, che era ereditario e riguardava i discendenti di Aronne e i leviti, e senza giuramento a Dio. Diversamente, Gesù è il Germoglio di Davide e il Leone della tribù di Giuda (Apocalisse 5:1[16]), divenuto Sommo Sacerdote eterno alla maniera di Melchisedec (Ebrei 7:17[17]) per merito di una vita indifettibile e per giuramento. Egli è sommo sacerdote di beni futuri:
Il Dixit Dominus viene citato in Ebrei 5, con un secondo significato profetico, oltreché storico. Il sacerdote ordinato dal Signore secondo Melchisedec non è solo Re Davide (che trascrisse il Salmo), ma anche Gesù Cristo, suo ultimo discendente (il «Germoglio di Davide», il «Leone della tribù di Giuda»).
La contrapposizione del sacerdozio Levitico e di Melchisedec è solo storica in ordine ad un fine comune di salvezza umana: entrambi versano la decima ad Abramo. Fatto insolito, la stessa lettera inizia con la traduzione di Melchisedec e di Salem: re di Giustizia, re di Pace.
Melchisedec nei Manoscritti del Mar Morto
[modifica | modifica wikitesto]Uno dei manoscritti non biblici di Qumran, in specifico il manoscritto 11Q13/11QMelch rinvenuto nella grotta 11 di Qumran presso il Mar Morto è stato datato paleograficamente tra la fine del II secolo a.C. e l'inizio del I secolo a.C. Esso è composto di tredici frammenti dai quali si sono ricavate due colonne. La colonna 2 è preservata molto bene, la colonna 3 è ricostruita solo con alcune parole. 11Q13 può essere riguardato come una sorta di targum, uno scritto che in ebraico significa letteralmente "interpretazione", una parafrasi dei passi biblici che serve a spiegare e a interpretare i brani delle sacre scritture. È stato tradotto in italiano da parte di Florentino Garcia Martinez e studiato di recente nella monografia di Franco Manzi, Melchisedec e l'angelologia nell'Epistola agli Ebrei e a Qumran (= Analecta Biblica 136), Roma, Editrice Pontificio Istituto Biblico, 1997, 433 pp.
Il papiro è intitolato "Melchisedec e il giudizio finale". In tale testo si definisce Melchisedec come un elohim e come Messia.
Significato del nome
[modifica | modifica wikitesto]Secondo l'indologo ed ebraista Dario Chioli,[21] Melchisedec, ovvero Malkî-tzèdeq, nell'idioma ebraico del testo masoretico di Genesi 14, 18, può significare:
- "Il mio re è Giustizia", infatti mèlekh (MLK),"re", con il suffisso possessivo di prima persona -î (Y) diventa malkî e significa "mio re", mentre tzèdeq (TzDQ) vuol dire "giustizia" e la copula è omessa (cfr. Brown-Driver-Briggs, p. 575; Ricciotti, Storia d'Israele I, 130);
- "Re di giustizia" (come il sanscrito dharmarâja), se si interpreta la -î non come suffisso possessivo bensì come littera compaginis (cfr. Joüon, 93m; Scerbo 56).
- L'interpretazione è assai dubbia, lo Zorell per esempio non dà il significato, e i filologi sono incerti.
- Parecchi interpretano tzèdeq come il nome di una divinità (p. es. Brown-Driver-Briggs: "my king is Tzedeq"; Testa, Genesi, p. 179: "re cananeo, protetto dal dio Tzèdeq"); e Tzèdeq è in ebraico anche il pianeta Giove (cfr. per es. il Séfer Yetzirà IV, 6ss. [Toaff] o 43ss. [Busi-Loewenthal]).
- Però, dato che la vocalizzazione massoretica del testo biblico è tarda (VII sec. d. C.) e non vincolante più di tanto, la parola MLKY-TzDQ potrebbe anche essere letta malkî-tzàdaq, "il mio re fu giusto", laddove si leggesse tzàdaq invece di tzèdeq, ovvero mèlekh yitzdàq,, "il Re sarà giusto", se si interpreta il nome come composizione di mèlekh, "re", e yitzdàq, "sarà giusto" (MLK-YTzDQ).
- Un suo anagramma, ottenuto spostando la yod, darebbe poi "mikhal tzèdeq", MYKL TzDQ, «serbatoio/ruscello (termine di difficile interpretazione) di giustizia».
- Un altro invece darebbe "Mèlekh tzaddìq", MLK TzDYQ, che vuol dire «re giusto». Ciò, se non ha significato da un punto di vista filologico, può però averlo da un punto di vista cabalistico, in quanto mostra il Giusto implicito, celato nella Giustizia, ovvero la nona sefirot, Yesòd, il Fondamento, celata nella decima, Malkhùth, il Regno. Infatti Tzaddìq, «Giusto», è un altro nome per Yesòd, e Tzèdeq, «Giustizia», un altro per Malkhùth.
Chioli conclude che ciò può portare a vedere in Melchisedec una sorta di guardiano della soglia, o di traghettatore verso il mare interno dell'anima, di perno o di "polo" spirituale del mondo.
Nelle lettere paoline
[modifica | modifica wikitesto]In Ebrei 7,1-3[22] Paolo di Tarso spiega il significato del nome Melchisedec, re di Giustizia[23] e del suo titolo, re di Salem, re di Pace.
Il nome Salem nella Bibbia (nella sua traduzione) è presente soltanto in un altro verso (Salmi 76,1-2[24]):
Come Sion, Salèm è identificato con uno dei nomi di Gerusalemme.
Dopo la vittoria di Abramo sul re di Sodoma, il re di Salem, luogo in cui "è il suo Tabernacolo", per la prima volta nella storia offre a Dio il pane e il vino prima di pronunciare (cantare) una preghiera di benedizione e di lode, in cui sono presenti gli elementi propri del rito eucaristico.
Paolo sottolinea che per Melchisedec non è fornita nessuna genealogia. Di lui manca anche l'indicazione di un luogo di morte e sepoltura, dato invece per tutti i patriarchi, fra i quali Abramo la cui benedizione è detta inferiore a Melchisedec (v. 7). L'assenza di genealogia si verifica in un libro ricco di Genealogie come la Genesi, e malgrado:
- il sacerdozio levitico fosse ereditario;
- la genealogia fondante per gli Unti a re d'Israele, come Davide e Gesù Cristo, che furono anche sacerdoti secondo Melchisedec.
Abramo incontra tre angeli, identificati con la Trinità (ad es. da Andrej Rublëv), così come Lot, figlio di suo fratello, è avvisato e messo in salvo da due angeli in apparenza umana prima della distruzione di Sodoma e Gomorra.
Entrambi sono protagonisti di incontri con angeli e, forse per Abramo, Dio stesso. Le qualità di Melchisedec, "Principe di Pace" e "Principe di Giustizia", compaiono anche come titoli messianici in vari profeti maggiori, alcuni secoli dopo.
Melchisedec nella tradizione cattolica
[modifica | modifica wikitesto]Melchisedec figura di Cristo
[modifica | modifica wikitesto]È significativo che Melchisedec abbia offerto pane e vino al Signore, come fece Gesù nell'ultima cena istituendo l'eucaristia secondo i Vangeli. Melchisedec assunse un posto primario nel pensiero monoteistico e cristiano: egli è l'archetipo (figura) che precede Gesù Cristo, nelle sue funzioni di sacerdote (Gesù Cristo viene definito nella lettera agli Ebrei "Sacerdote in eterno dell'Ordine di Melchisedec") e anche per indicare la seconda venuta del Signore Cristo che ritorna come Re dei re, cioè Re in eterno secondo l'ordine di Melchisedec.
Melchisedec nella preghiera eucaristica cattolica
[modifica | modifica wikitesto]Melchisedec è ricordato nel canone della Messa durante l'Anamnesi come preghiera per accettare il sacrificio, come quelli di Abele e Abramo.
«Volgi sulla nostra offerta il tuo sguardo sereno e benigno, come hai voluto accettare i doni di Abele, il giusto, il sacrificio di Abramo, nostro padre nella fede, e l'oblazione pura e santa di Melchisedec, tuo sommo sacerdote.»
Melchisedec nel Martirologio Romano
[modifica | modifica wikitesto]Il Martirologio Romano ricorda San Melchisedec il 26 agosto:[26]
Melchisedec nell'esoterismo
[modifica | modifica wikitesto]Alice Bailey nelle sue opere esoteriche, da lei indicate come ispirate dal Maestro Djwal Khul detto «il Tibetano», asserisce che Melchisedec è uno dei nomi o appellativi con i quali ci si riferisce (soprattutto nel Vecchio Testamento) a Sanat Kumara, colui che presiede la comunità di Shamballa, ossia una fratellanza di esseri divini, la quale sopraintende spiritualmente al percorso evolutivo dell'umanità terrestre.[27] Nello stesso scritto Melchisedec è anche detto il Signore del mondo e l'antico dei Giorni. In genere, la tradizione gnostica attribuisce grande importanza a questa figura, considerata come guida dell'umanità dall'inizio dei tempi.[28]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Melchisedec, in Enciclopedia Italiana, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 9 giugno 2026.
- ↑ Gn 14,18-20, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Sal 109,4, su laparola.net.
- ↑ Gen 14,18, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Gen 12,3, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Neemia 7,61-65, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ 1re 8,62-66, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Salmo 110(109) - Note al testo, su Bibbia CEI 2008. URL consultato il 19 giugno 2022.
- ↑ Isaia 9,6, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ THE SECOND BOOK OF ENOCH - Page 7 (cap. 69-72), su www.ueberallesdownload.com. URL consultato il 26 agosto 2025 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2010).
- ↑ Mario Pincherle, Il Gesù proibito, Macro Edizioni, 1997
- ↑ Mat 22,41-45, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Mc 14,22, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ P. Marco Sales o.p. "Il Nuovo Testamento, Torino, I944, v.I.
- ↑ Joseph Ratzinger, Gesù di Nazaret. Città del Vaticano, 2011, parte seconda, p.187.
- ↑ Apocalisse 5:1, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Ebrei 7:17, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Ebr 7,1-4, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Ebr 7,14-17, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Ebr 7,22-24, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ Dario Chioli, Note su Melchisedec, su superzeko.net. URL consultato il 22 luglio 2019 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2018).
- ↑ Ebrei 7,1-3, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ (EN, HE) Bibbia interlineare greca: Lettera agli Ebrei, capitolo 7, su biblehub.com. URL consultato il 7 febbraio 2019 (archiviato il 21 gennaio 2019).. greco δικαιοσύνης (trasl.: dikaiosynēs) possiede un unico significato di "Giustizia" in Vocabolario Greco-Italiano, 1993
- ↑ Salmi 76,1-2, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
- ↑ (EN) Scansione della Bibbia di re Giacomo. Salmo 76, su kingjamesbibleonline.org, 1611. URL consultato il 7 febbraio 2019 (archiviato il 28 settembre 2013).
- ↑ Martirologio-Romano (PDF), su liturgico.chiesacattolica.it. URL consultato il 26 agosto 2025.
- ↑ Alice Bailey, Il destino delle Nazioni, pag. 23 dell'edizione originale inglese The Destiny of the Nations, 1949.
- ↑ D. Garella, La Scuola di Melchisedec, alle radici dell'Insegnamento di Omraam Mikhaël Aïvanhov, Stella Mattutina Edizioni, 2022.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikiquote contiene citazioni di o su Melchisedec
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Melchisedec
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Melchisedec, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Alberto Vaccari, MELCHISEDEC, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1934.
- (EN) Melchizedek, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Melchisedec, in Jewish Encyclopedia, Funk and Wagnalls.
- (EN) Melchisedec, in Cyclopædia of Biblical, Theological, and Ecclesiastical Literature, Harper.
- (EN) Melchisedec, in Catholic Encyclopedia, Robert Appleton Company.
- Melchisedec, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.
- (EN) Melchisedec, su Comic Vine, Fandom.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 283467894 · CERL cnp00559417 · LCCN (EN) n80163553 · GND (DE) 118580515 · J9U (EN, HE) 987007299939605171 |
|---|
