Melo Freni
Carmelo Freni, detto Melo (Barcellona Pozzo di Gotto, 19 luglio 1934 – Terme Vigliatore, 31 luglio 2026), è stato un giornalista, scrittore e regista italiano.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Cresciuto in Sicilia, fra la provincia di Messina e Palermo, si laureò in giurisprudenza nel capoluogo siciliano, dove visse per alcuni anni.
Dopo aver esercitato la professione forense per un breve periodo, entrò alla RAI come giornalista, prima alla redazione di Palermo e quindi a Roma presso la redazione del TG1[1].
Nel periodo trascorso in RAI si occupò soprattutto di cultura, visti tra l'altro i suoi interessi nel campo della letteratura e del cinema.[2]
Seppe affiancare alla sua professione di giornalista quella di scrittore di romanzi, saggi e testi teatrali e quella di regista cinematografico e teatrale[1][3][4].
Nel 1984 ricevette il Premio Nazionale Letterario Pisa, Poesia ex aequo.[5]
Nel 1985 diresse il film tv La famiglia Ceravolo, che ha partecipato ai festival di Mosca, Vancouver, Giardini Naxos, e continua ad essere richiesto da numerosi istituti italiani di cultura all'estero per proiezioni e dibattiti. .[6]
In teatro diresse Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, nel 1991.
Fu insignito della corona d'alloro Europclub Regione Siciliana nel 2010, unitamente a Ennio Morricone, Giovanna Mulas, Barbara Carfagna, Carlos Sanchez, Caterina Vertova, Istvan Horkay e Geri Palamara.
Nel 2023 donò il proprio archivio storico al Ministero della cultura e all'Archivio Siciliano del Cinema, inclusi alcuni manoscritti inediti sulle origini del cinema muto a Barcellona Pozzo di Gotto. Concluse la sua lunga carriera firmando la prefazione al volume Il Gattopardo. I sessant’anni del film tra arte, media e società (Lussografica, 2023) di Antonio La Torre Giordano, opera insignita nello stesso anno del Premio letterario Giuseppe Tomasi di Lampedusa, assegnato nella sezione a latere.[7]
Melo Freni è morto nel 2026, ultranovantenne.
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Fu sposato con un'insegnante di ginnastica artistica. Dal matrimonio nacque una figlia.
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Il senso delle cose, 1965
- La famiglia Ceravolo, Rusconi, 1980
- Marta d'Elicona, Editori Riuniti, 1987
- Verso la vacanza. La morte di Sciascia, Pungitopo, 1990
- Le calde stagioni, Pellicanolibri, 1991
- Il giardino di Hamdis, Palermo, Sellerio Editore, 1992
- Un amore a Spoleto, Pellicanolibri, 1993
- La valle della luna, La Spiga, 1994
- La favola del paese cambiato, SEI, 1995
- Dopo l'allegria. Poesie 1983-2000[8], Passigli, 2000, ISBN 978-8836806454
- Marta d'Elicona - Il divano[9], Palermo, Sellerio Editore, 2000, ISBN 978-8838916595
- Al limite della ragione - Dalla Sicilia senza ironie, RAI-ERI, 2003, ISBN 978-8839712417
- Le mie Eolie, Siciliano, 2004, ISBN 978-8874423170
- Severino e il cardinale, Sciascia Editore, 2006, ISBN 978-8882412241
- Le stanze dell'attesa, Viennepierre, 2007. ISBN 9788876010361
- Caro Luigi - Lettere dalla Sicilia, (con Luigi Lombardi Satriani) Pellegrini Editore, 2009. ISBN 9788881015436
- Sulle tracce del giorno - Un giallo in Sicilia, Agra, 2009. ISBN 9788861400795
- Leggere "Il Gattopardo", Dario Flaccovio Editore, 2009. ISBN 9788877588920
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]- La famiglia Ceravolo, film TV, 1985, con Turi Ferro, Fioretta Mari, Walter Maestosi, Ida Carrara, Maria Cosentino, Mimmo Mignemi, M.Blanda Freni e Dario Di Vincenzo
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Da dentrosalerno.it, su dentrosalerno.it.
- ↑ Antonio La Torre Giordano, Melo Freni, l'ultimo intellettuale, su as-cinema.com, 1º agosto 2026.
- ↑ Da Taorminarte.it, su taormina-arte.com. URL consultato il 2 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2010).
- ↑ Da Gazzetta del Sud[collegamento interrotto]
- ↑ Albo d'oro, su premionazionaleletterariopisa.onweb.it. URL consultato il 7 novembre 2019.
- ↑ Giuseppe Amoroso, Le vite esiliate, su Archivio Siciliano del Cinema.
- ↑ Il Gattopardo. I sessant’anni del film tra arte, media e società » Archivio Siciliano del Cinema - ASCinema, su as-cinema.com, 2 gennaio 2025. URL consultato il 31 luglio 2026.
- ↑ Melo Freni vince il Premio Sabaudia dal Corriere della Sera del 31 ottobre 2001
- ↑ Dal Corriere della Sera, su archiviostorico.corriere.it, 3 aprile 2001.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV., Annuario dei giornalisti italiani 2012, Ordine dei Giornalisti, 2012, p. 283.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Opere di Melo Freni, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Melo Freni, su Goodreads.
- Registrazioni di Melo Freni, su RadioRadicale.it, Radio Radicale.
- (EN) Melo Freni, su IMDb, IMDb.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 66596651 · ISNI (EN) 0000 0001 1028 6100 · SBN CFIV050595 · BAV 495/217307 · LCCN (EN) n80060799 · GND (DE) 119379775 · BNF (FR) cb12931063r (data) · J9U (EN, HE) 987007402239005171 |
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