| Asolo | |
Stemma e Bandiera | |
| Stato | Italia |
|---|---|
| Regione | Veneto |
| Territorio | Marca trevigiana |
| Altitudine | 210Â m s.l.m. |
| Superficie | 25.37 km² |
| Abitanti | 8.922 (2021) |
| Nome abitanti | Asolani o Acelani |
| Prefisso tel | +39 0423 |
| CAP | 31011 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | San Prosdocimo di Padova (7 novembre) |
Posizione | |
| Sito del turismo | |
| Sito istituzionale | |
Asolo è una città del Veneto.
Da sapere
[modifica]Il nome della città è legato a quello di due donne: la Regina di Cipro Caterina Cornaro che vi tenne la propria Corte e l'attrice Eleonora Duse che vi abitò e vi concluse per un tragico incidente la propria esistenza e qui volle essere sepolta. Fa parte dei Borghi piÚ belli d'Italia ed è stata premiata con la bandiera arancione dal Touring Club Italiano.
Cenni geografici
[modifica]Si trova fra la Pianura veneta e i primi corrugamenti delle Prealpi bellunesi (Colli asolani). Dista 17 km da Bassano del Grappa, 15 da Castelfranco Veneto, 12 da Montebelluna, 22 da Valdobbiadene, 38 da Treviso.
Cenni storici
[modifica]Acelum era il nome romano di Asolo, che ebbe un notevole sviluppo fra primo secolo avanti Cristo e primo secolo dopo, diventando Municipium e vantando un Tetaro, un Foro, le Terme, l'Acquedotto, testimoniati da resti e reperti. La sua importanza non venne meno dopo la caduta dell'Ipero, tant'è che dal VI secolo fu Sede Episcopale fino al 969, quando cadde nell'orbita di Treviso. Fra il Mille ed il Milletrecento fu di volta in volta dominata dalle famigliue Tempesta, Ezzelini, da Camino, Scaligeri, Carraresi finchÊ alla fine del Trecento divenne possesso della Repubblica di Venezia.
Con la Serenissima iniziò il suo periodo di maggior splendore; nel 1489 Venezia la diede come ricompensa in Signoria a Caterina Cornaro, regina di Cipro che aveva ceduto l'isola alla repubblica. Asolo divenne sede di una raffinata corte che attirava a sÊ eruditi, poeti, artisti, letterati fra i maggiori dell'epoca. Anche l'urbanistica se ne avvantaggiò, dal momento che le famiglie patrizie di Venezia costruirono alcuni splendidi palazzi nella città e nei dintorni.
La morte della Cornaro mise la città un po' in ombra, non piÚ alla ribalta del bel mondo, come pure la fine della Repubblica di Venezia. Tuttavia il suo fascino non mancò di continuare a sedurre e a legare a sÊ personaggi famosi, come aveva fatto in ogni epoca. Carducci la definÏ città dai cento orizzonti, a significare l'ampio respiro dei panorami sempre diversi che si godono dalla sua posizione; Giorgione la rappresentò come sfondo paesaggistico in alcuni suoi quadri; Eleonora Duse e la scrittrice e viaggiatrice inglese Freya Stark vissero in città e qui sono sepolte; il compositore Gian Francesco Malipiero ed il poeta inglese Robert Browning vi cercavano ispirazione.
Come orientarsi
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Aree di parcheggio
- 1 Parcheggio Centro Storico, Piazza Brugnoli (piazza principale del centro storico.). Sistema con ticket âgratta e parcheggiaâ acquistabili presso lâedicola e i bar del Centro. Sempre aperto con le limitazioni di accesso legate alla Zona a Traffico Limitato -ZTL..
- 2 Parcheggio Ca' Vescovo (lungo la statale Schiavonesca Marosticana ( Montebelluna â Bassano del Grappa)). Gratuito. Sempre aperto. 2 km circa dal centro storico. Per la salita si consiglia lâutilizzo del bus navetta, corsa ogni 30 minuti.
- 3 Parcheggio del Forestuzzo. Gratuito nei giorni feriali dal lunedĂŹ al sabato; domenica e festivi a pagamento. Sempre aperto. Dista dal centro storico circa 400 metri in salita (con discreta pendenza). Presente fermata pulmino navetta.
- 4 Parcheggio coperto Cipressina. Sempre aperto con parcometro. Dista dal centro storico circa 150 metri circa in salita (marciapiede lungo la strada di accesso).
Camper
5 Area sosta e parcheggio Camper, â +39 331 4149492. Area comunale attrezzata a pagamento, aperto tutto lâanno. Struttura dotata di 13/15 piazzole pavimentate con grigliato, acqua, pozzetto, illuminazione, elettricitĂ , barbecue ed area picnic, ombreggiata. Ubicata allâinterno del parcheggio Forestuzzo (P2), a circa 400 metri dal Centro Storico, con fermata bus navetta.
Quartieri
[modifica]Il suo territorio comunale comprende anche i paesi di Pagnano, Sant'Apollinare e Villa d'Asolo.
Come arrivare
[modifica]In aereo
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- 6 Aeroporto di Treviso (Canova). Per raggiungere Asolo, la compagnia ACTT â linea n. 6, effettua collegamenti continui con la stazione ferroviaria e la stazione delle corriere di Treviso. Dalla stazione delle corriere di Treviso, prendere la corriera per Asolo, fermata Caâ Vescovo. Per gli orari consultare questo sito. Linee 161 e 162 Treviso- Montebelluna-Bassano
- 7 Aeroporto di Venezia (Marco Polo), â +39 041 2606111. =. Per raggiungere Asolo, la compagnia MOM effettua collegamenti continui con la stazione ferroviaria e la stazione delle corriere di Treviso. Per gli orari consultare questo sito. Dalla stazione delle corriere di Treviso, prendere la corriera per Asolo, fermata Caâ Vescovo. Per gli orari consultare questo sito. Linee 161 e 162 Treviso- Montebelluna-Bassano
In auto
[modifica]- Casello autostradale di Treviso nord, via Montebelluna
- Casello autostradale di Treviso sud, via Castelfranco Veneto
- Casello autostradale di Padova, via Castelfranco Veneto
- Casello autostradale di Vicenza nord, via Valdastico-Cittadella-Castelfranco
- Casello autostradale Dueville, via Bassano del Grappa
In treno
[modifica]Stazioni ferroviarie a:
- Montebelluna, km 15
- Castelfranco Veneto, km 16
- Bassano del Grappa, km. 16
- Cornuda, km 8
In autobus
[modifica]- Ha collegamenti in pullman con Treviso, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Bassano del Grappa.
Come spostarsi
[modifica]Con mezzi pubblici
[modifica]- Un bus navetta collega il centro con la zona ospedaliera e Ca' Vescovo (parcheggi, anche per camper). Su questo sito[link non funzionante] si possono consultare gli orari delle navette.
In taxi
[modifica]- Autoservizi De Zen, Via del Capitello 4, â +39 368 282232, autoservizi.dezen@libero.it.
- Pegasus Tours, Via Foresto di Pagnano 19, â +39 0423 952086, fax: +39 0423 529388, dalbelloautoservizi@vichidaviaggi.it.
Cosa vedere
[modifica]Raccolta fra le sue antiche mura, la cittĂ offre un centro storico ricco di scorci affascinanti e di preziose architetture.


1 - Pala dell'Assunta
2 - San Francesco d'Assisi
3 - Assunta
4 - San Prosdocimo
5 - Polittico di san Girolamo
6 - Pala dell'Assunta
7 - Madonna con GesĂš e santi e deposizione
8 - Madonna del Rosario e san Valentino
9 - Agonia di san Giuseppe
10 - Madonna del Rosario
11 - San Lorenzo martire
12 - Sant'Anna
13 - Altare maggiore
14 - Cantoria ed organo
15 - Cappella del Santissimo Sacramento
16 - Vasca battesimale
- 1 Duomo (chiesa prepositurale e collegiata di Santa Maria Assunta). à probabile che l'attuale Duomo sorga sul posto dell'antica Cattedrale. Asolo fu infatti sede vescovile almeno dal 590, quando al sinodo di Marano partecipò anche un Agnellus de Acilio (Asolo). Nel 969 un diploma dell'imperatore Ottone I soppresse la diocesi per aggregarla a quella di Treviso. Nel documento è riportato il primo riferimento alla ex cattedrale Beatae Virginis Mariae constructa. Non sono ancora state effettuate delle indagini archeologiche per ricostruire la conformazione della vecchia chiesa. Sul fianco ovest del duomo sono stati individuati dei resti murari in cui si riconosce un battistero, costituito da una vasca rivestita di cocciopesto.
Dalle descrizioni forniteci dalle visite pastorali, pare che l'edificio abbia assunto la struttura attuale solo nel 1584, avendo poi subito importanti rimaneggiamenti sia nel 1606 che nel 1747, ad opera dell'architetto veneziano Giorgio Massari. La facciata invece, solo giustapposta alla precedente, deve il suo aspetto attuale all'intervento di Pietro Saccardo del 1889. Pur conservando l'originario tratto romanico-gotico, presenta anche alcuni elementi rinascimentali, come i tre portali. Al centro si può vedere il mosaico che rappresenta l'Assunta, che sostituisce il rosone eliminato per far posto all'organo della controfacciata. Nel lato sud, si distingue la cinquecentesca cappella del Sacramento, mentre degno di nota è l'elegante protiro del XV secolo.
Pala di Asolo di Lorenzo Lotto
L'interno, a tre navate e molto luminoso, deve il suo aspetto all'idea di Giorgio Massari. Nell'altar maggiore troneggia la Pala dell'Assunta copia ottocentesca di Lattanzio Querena del celebre capolavoro di Tiziano ospitato nella Basilica dei Frari. Accanto, due preziosi angeli di Giuseppe Bernardi ornano l'altare Maggiore, in marmo di Carrara, opera di Pasino Canova, nonno di Antonio Canova.
Notevoli anche le cappelle laterali, tra le quali spiccano quella del Santissimo Sacramento, di origine cinquecentesca ma rifatta dal Massari, ospitante, oltre a diverse sculture del Torretto, anche il fonte battesimale, commissionato dalla Regina Cornaro all'architetto Francesco Graziolo nel 1491 e originariamente posto in battistero, dove tornerĂ terminati i restauri della stessa.
Altre notevoli opere d'arte sono ospitate nella Collegiata: un San Francesco d'Assisi del XV secolo, attribuito alla scuola del Mantegna (alcuni suggeriscono il nome di Dario di Giovanni), la celebre Assunta di Lorenzo Lotto (1506), capolavoro conclusivo della giovanile fase trevigiana dell'artista, l'altra splendida Pala dell'Assunta di Jacopo da Ponte, la Pala di San Prosdocimo di Pietro Damini, nonchĂŠ il rimantente del polittico di San Girolamo, attribuito a Lazzaro Bastioni (1488).
Organo - Posto in controfacciata, il grandioso organo Malvestio-Tamburini, risalente ai primo del XX secolo è stato restaurato nel 2010 da Alessio Lucato. A trasmissione meccanica, è dotato di 31 registri reali, 2 tastiere di 58 tasti e pedaliera di 30.
Campanile - Il campanile, alto 55 metri, fu completato nel 1480. L'odierno concerto di campane fu inaugurato per il Giubileo del 1925.



