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Governo Gentiloni

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Governo Gentiloni
Foto ufficiale scattata dopo la cerimonia di giuramento al Palazzo del Quirinale.
StatoItalia (bandiera) Italia
Presidente del ConsiglioPaolo Gentiloni
(PD)
CoalizioneGoverno di scopo:

PD, NCD/AP, CpE[N 1], PSI, CI, Demo.S, +E, Art.1-MDP[N 2]
con l'appoggio esterno di:
ALA, SC, MAIE, SVP, PATT, SA, UV, UpT, Misto, UDC[N 3],

LegislaturaXVII legislatura
Giuramento12 dicembre 2016
Dimissioni24 marzo 2018
Governo successivoConte I
1º giugno 2018
Paolo Gentiloni riceve la campanella da Matteo Renzi, suo predecessore, durante il passaggio delle consegne.

Il governo Gentiloni è stato il sessantaquattresimo esecutivo della Repubblica Italiana, il terzo e ultimo della XVII legislatura.

Esso, nato in seguito alle dimissioni del governo precedente, rimase in carica dal 12 dicembre 2016[1] al 1º giugno 2018 (sebbene già dimissionario dal precedente 24 marzo), per un totale di 536 giorni, ovvero 1 anno, 5 mesi e 20 giorni.

Paolo Gentiloni ricevette l'incarico di formare un nuovo governo dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella l'11 dicembre 2016,[2] quattro giorni dopo le dimissioni rassegnate dal presidente del Consiglio Matteo Renzi in seguito al risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre, che aveva respinto il progetto di revisione costituzionale promosso dal governo Renzi stesso. Gentiloni sciolse positivamente la riserva il giorno seguente, proponendo al presidente della Repubblica la lista dei ministri e giurando la sera stessa.

Il governo ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 13 dicembre 2016 con 368 voti favorevoli e 105 contrari.[3] Il giorno seguente ottenne poi la fiducia anche al Senato della Repubblica, con 169 voti favorevoli e 99 contrari.[4]

In seguito all'insediamento delle Camere della XVIII legislatura dopo le elezioni politiche del 2018 e all'elezione dei presidenti dei due rami del Parlamento, il presidente Gentiloni rassegnò le dimissioni nelle mani del presidente della Repubblica il 24 marzo 2018, restando in carica per il disbrigo degli affari correnti.[5]

Il 4 dicembre 2016 si svolge il Referendum costituzionale per il superamento del bicameralismo perfetto, la riduzione del numero dei parlamentari, la soppressione del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro e la revisione del titolo V della parte II della Costituzione. Il risultato della votazione è negativo. Il giorno dopo il Presidente del Consiglio Matteo Renzi informa i ministri della sua decisione di rimettere l'incarico nelle mani del presidente Sergio Mattarella che chiede al premier di presentare le proprie dimissioni solo dopo l'approvazione della legge di bilancio per evitare un esercizio provvisorio. Dunque inizia in Senato la discussione riguardo alla legge di bilancio sulla quale il governo pone la fiducia e che viene approvata con 173 voti a favore e 108 contrari. A questo punto il Presidente Mattarella riceve il Presidente del Consiglio che rassegna le dimissioni del governo venendo invitato dal Capo dello Stato a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti.

L'8 dicembre il presidente della Repubblica inizia le consultazioni per la formazione del nuovo governo ricevendo il Presidente del Senato, Pietro Grasso, la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, e il Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano.

L'11 dicembre il Presidente Mattarella conferisce l'incarico di formare il governo al ministro uscente degli affari esteri, Paolo Gentiloni, che accetta con riserva iniziando le consultazioni con le forze politiche e i presidenti delle due camere. Il giorno seguente il presidente incaricato conclude il giro di consultazioni e si reca al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri. In serata il presidente del Consiglio e i ministri giurano nelle mani del capo dello Stato e a Palazzo Chigi si svolge prima la cerimonia del passaggio di consegne tra il Presidente dimissionario Matteo Renzi il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni e poi la prima riunione del Consiglio dei ministri in cui Maria Elena Boschi viene nominata sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri.

Compagine di governo

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Appartenenza politica

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L'appartenenza politica dei membri del governo si può così riassumere:

Partito Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
Partito Democratico 1 15 2 18 35
Alternativa Popolare (prima Nuovo Centrodestra)[N 4] - 2 1 9 12
Centristi per l'Europa - 1 - - 1
Democrazia Solidale - Centro Democratico - - 2 2 4
Indipendenti - - - 2 2
Partito Socialista Italiano - - 1 - 1
+Europa - - - 1 1
Civici e Innovatori - - - 1 1
Totale 1 20 4 32 57

Provenienza geografica

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La provenienza geografica dei membri del governo si può così riassumere:

Regione Presidente Ministri Viceministri Sottosegretari Totale
  Lazio 1 5 1 3 10
  Toscana - 1 1 6 8
  Emilia-Romagna - 4 - 2 6
  Lombardia - 2 1 3 6
  Campania - - - 6 6
  Piemonte - - 2 3 5
Sicilia (bandiera) Sicilia - 2 - 2 4
  Liguria - 2 - - 2
  Calabria - 1 - 1 2
  Abruzzo - - - 2 2
  Veneto - - - 2 2
  Puglia - - 1 - 1
  Basilicata - - - 1 1
  Umbria - - - 1 1

Situazione parlamentare

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Al momento del conferimento della fiducia parlamentare (13 dicembre alla Camera dei Deputati, 14 dicembre al Senato):

Camera Collocazione Partiti Seggi
Camera dei Deputati MaggioranzaGoverno di scopo (341):

PD (284), NCD/AP-CpE (29)[N 5], CI (14), DemoS-CD (12)[N 6], Misto (2)[N 7]

341 / 630
Appoggio esternoALA-SC-MAIE (8), Min. Ling. (6), Misto (7)[N 8]
21 / 630
OpposizioneM5S (88), FI (57), Art.1-MDP (43)[N 9], LN (22), SI-Pos (14), FdI (12), DI (11), Misto (21)[N 10]
268 / 630
Senato della Repubblica GovernoGoverno di scopo (131):

PD (107)[N 11], NCD/AP-CpE (21)[N 12], PlA-PSI-MAIE (3)[N 13]

131 / 320
Appoggio esternoPlA-PSI-MAIE (15)[N 14], ALA-SC (14)[N 15], Misto (13)[N 16]
42 / 320
Astensione[N 17]Misto (2)[N 18]
2 / 320
OpposizioneFI (45), M5S (37), GAL (17), LN (12), FdL (10), SI (7), Misto (17)[N 19]
145 / 320

Il governo godeva dell'appoggio dei seguenti partiti o gruppi presenti in Parlamento:

In passato l'esecutivo è stato appoggiato anche dai seguenti partiti:

Carica Titolare Sottosegretari
Presidenza del Consiglio dei ministri Sottosegretari di Stato alla Presidenza del Consiglio
Presidente del Consiglio dei ministri Paolo Gentiloni (PD)
Ministri senza portafoglio Sottosegretari di Stato
Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro (PD) Carica non assegnata
Semplificazione e pubblica amministrazione Marianna Madia (PD) Carica non assegnata
Affari regionali[N 20]
(soppresso)[6]
Enrico Costa (NCD/AP)
Fino al 19/07/2017
Coesione territoriale e mezzogiorno Claudio De Vincenti (PD) Carica non assegnata
Sport[N 21] Luca Lotti (PD) Carica non assegnata
Ministeri Ministri Viceministri Sottosegretari di Stato
Affari esteri e cooperazione internazionale Angelino Alfano (NCD/AP)
Interno Marco Minniti (PD)
Giustizia Andrea Orlando (PD) Carica non assegnata
Difesa Roberta Pinotti (PD) Carica non assegnata
Economia e finanze Pier Carlo Padoan (Ind./PD)
Sviluppo economico Carlo Calenda (Ind./PD)[N 24]
  • Teresa Bellanova (PD)
    Delega all'energia, il sistema industriale e la competitività del sistema produttivo
Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio (PD)
Politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina (PD)
Fino al 14/03/2018[10]
Paolo Gentiloni (PD)
(ad interim)
Dal 14/03/2018
Ambiente e tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti (UDC/CpE) Carica non assegnata
Lavoro e politiche sociali[N 25] Giuliano Poletti (PD) Carica non assegnata
  • Franca Biondelli (PD)
    Delega alle politiche sociali e l'inclusione, l'immigrazione e l'integrazione, ammortizzatori sociali e incentivi all'occupazione
  • Luigi Bobba (PD)
    Delega al terzo settore, le formazioni sociali e la responsabilità sociale delle imprese, politiche formative e orientamento
  • Massimo Cassano (NCD/AP)
    Delega alle politiche previdenziali e assicurative, alla tutela e sicurezza nei luoghi di lavoro
    Fino al 25/07/2017[11]
Istruzione, università e ricerca Valeria Fedeli (PD) Carica non assegnata
Beni e attività culturali e turismo Dario Franceschini (PD) Carica non assegnata
Salute Beatrice Lorenzin (NCD/AP) Carica non assegnata

Politiche e principali provvedimenti

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Il presidente del Consiglio incaricato Paolo Gentiloni annuncia la lista dei ministri del nuovo esecutivo

Il governo, formato dopo la vittoria del «No» al referendum costituzionale in Italia del 2016 e le dimissioni del governo Renzi, si pose in sostanziale continuità con l'esecutivo precedente, completando l'attuazione delle riforme avviate e gestendo le crisi bancarie, la pressione migratoria sul Mediterraneo centrale e la ricostruzione dopo la sequenza sismica del Centro Italia del 2016-2017, fino alla conclusione della XVII legislatura. Un'analisi dettagliata della politica estera dell'esecutivo è contenuta nel rapporto 2018 dell'Istituto Affari Internazionali, secondo cui il governo incontrò notevoli difficoltà ad affermare il punto di vista e gli interessi dell'Italia nel contesto europeo e internazionale[13].

Ambiente ed energia

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Nel novembre 2017 il governo adottò la nuova Strategia energetica nazionale (SEN), predisposta dai ministri Carlo Calenda e Gian Luca Galletti, con obiettivi al 2030 tra cui il 28% di fonti rinnovabili sui consumi complessivi e il 55% sui consumi elettrici[14], e l'uscita dalla produzione elettrica a carbone entro il 2025[15].

Economia, coesione e sistema bancario

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Il 23 dicembre 2016 il governo varò il decreto-legge n. 237 (cosiddetto «salva-risparmio»), con un fondo da 20 miliardi di euro per il sostegno pubblico alle banche, che consentì la ricapitalizzazione precauzionale della Banca Monte dei Paschi di Siena con l'ingresso del Tesoro, guidato da Pier Carlo Padoan, come azionista di maggioranza[16]. Con il decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99 furono disposte la liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca e la cessione delle loro attività a Intesa Sanpaolo[17].

La ministra della salute Beatrice Lorenzin promosse il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, che portò a dieci le vaccinazioni obbligatorie per i minori da zero a sedici anni[18]. Furono inoltre approvate la legge 8 marzo 2017, n. 24 (legge Gelli-Bianco) sulla sicurezza delle cure e sulla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie[19] e la legge 22 dicembre 2017, n. 219 sul consenso informato e le disposizioni anticipate di trattamento (testamento biologico), in vigore dal 31 gennaio 2018[20].

Giustizia e sicurezza

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Il ministro della giustizia Andrea Orlando portò all'approvazione definitiva, il 14 giugno 2017, la legge 23 giugno 2017, n. 103, che modificò codice penale, codice di procedura penale e ordinamento penitenziario[21]. Il ministro dell'interno Marco Minniti promosse il decreto-legge 20 febbraio 2017, n. 14 sulla sicurezza delle città, che introdusse tra l'altro il cosiddetto «Daspo urbano»[22].

Infrastrutture e trasporti

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Con il decreto legislativo 19 aprile 2017, n. 56, il governo adottò il correttivo al codice dei contratti pubblici del 2016, intervenendo tra l'altro sui limiti al subappalto e sull'uso del criterio del massimo ribasso[23]. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti fu guidato da Graziano Delrio.

Innovazione, digitale e cybersicurezza

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Il DPCM 17 febbraio 2017 aggiornò l'architettura nazionale di sicurezza cibernetica, rafforzando il ruolo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e recependo indicazioni della direttiva (UE) 2016/1148 (NIS)[24]. Nel maggio 2017 Gentiloni approvò il primo Piano triennale per l'informatica nella pubblica amministrazione 2017–2019, redatto dall'Agenzia per l'Italia digitale con il Team per la trasformazione digitale[25].

Istruzione, università e ricerca

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Il 7 aprile 2017 il Consiglio dei ministri approvò in via definitiva gli otto decreti legislativi attuativi della legge 107/2015 (Buona scuola), su formazione e accesso all'insegnamento, inclusione scolastica, istruzione professionale, sistema integrato da zero a sei anni, diritto allo studio, cultura umanistica, scuole italiane all'estero e valutazione ed esami di Stato[26]. Il ministero fu guidato da Valeria Fedeli.

Lavoro e welfare

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Per evitare il referendum abrogativo promosso dalla CGIL, il decreto-legge 17 marzo 2017, n. 25 abolì i voucher per il lavoro accessorio e modificò la disciplina della responsabilità solidale negli appalti[27]. Con il decreto legislativo 15 settembre 2017, n. 147, promosso dal ministro Giuliano Poletti, fu istituito dal 1º gennaio 2018 il reddito di inclusione (ReI), prima misura nazionale universale di contrasto alla povertà, con un beneficio massimo annuo di 5.824 euro per nuclei con ISEE fino a 6.000 euro[28]. In attuazione della legge delega 6 giugno 2016, n. 106 sulla riforma del terzo settore, il decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 approvò il Codice del Terzo settore, in vigore dal 3 agosto 2017[29].

Politica europea ed estera

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Celebrazione a Roma per i 60 anni dei Trattati di Roma (25 marzo 2017)
I leader del G7 a Taormina

Il 2 febbraio 2017 Gentiloni e il presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez al-Sarraj firmarono a Roma il memorandum d'intesa sulla cooperazione contro l'immigrazione illegale e il traffico di esseri umani[30]; secondo l'Istituto Affari Internazionali gli arrivi di migranti in Italia scesero da 181.436 nel 2016 a 119.369 nel 2017[13]. Il 26 e 27 maggio 2017 l'Italia ospitò a Taormina il vertice del G7, sesta presidenza italiana del gruppo[31]. La politica estera fu condotta dal ministro Angelino Alfano.

Pubblica amministrazione e concorrenza

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Il 4 agosto 2017 fu approvata la legge n. 124, prima legge annuale per il mercato e la concorrenza, in vigore dal 29 agosto 2017[32]. In attuazione della legge delega 16 marzo 2017, n. 30, il governo adottò il decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1, che riordinò in un unico Codice della protezione civile la disciplina del Servizio nazionale della protezione civile, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 gennaio ed entrato in vigore il 6 febbraio 2018[33].

Sul piano istituzionale, il governo pose la questione di fiducia su tre articoli alla Camera e su cinque dei sei articoli al Senato della proposta di legge elettorale di iniziativa parlamentare nota come legge Rosato, approvata in via definitiva il 26 ottobre 2017 e promulgata come legge 3 novembre 2017, n. 165[34][35]. Il governo esercitò poi la delega contenuta nella legge: con il decreto legislativo 12 dicembre 2017, n. 189, deliberato dal Consiglio dei ministri l'11 dicembre su proposta del presidente del Consiglio, furono determinati, secondo i criteri fissati dalla legge, i collegi uninominali e plurinominali della Camera dei deputati e del Senato in vista delle elezioni politiche in Italia del 2018[36]. Il ministero per la pubblica amministrazione fu guidato da Marianna Madia.

Temi etici e diritti civili

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Sui temi etici il governo diede attuazione alla legge sulle unioni civili con tre decreti legislativi, adottò il Piano strategico nazionale contro la violenza maschile sulle donne e le linee guida per l'assistenza alle vittime nelle strutture sanitarie, approvò il secondo programma d'azione per i diritti delle persone con disabilità e ricondusse al codice penale i delitti di discriminazione razziale, etnica e religiosa.

In attuazione della delega contenuta nella legge 20 maggio 2016, n. 76, il Consiglio dei ministri approvò in via definitiva il 14 gennaio 2017, su proposta del ministro della giustizia Andrea Orlando, i decreti legislativi sulle unioni civili tra persone dello stesso sesso[37]. I decreti 19 gennaio 2017, nn. 5, 6 e 7, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 27 gennaio ed entrati in vigore l'11 febbraio 2017, adeguarono l'ordinamento dello stato civile in materia di iscrizioni, trascrizioni e annotazioni[38], coordinarono la disciplina penale[39] e riordinarono le norme di diritto internazionale privato, prevedendo l'applicazione della disciplina italiana alle coppie dello stesso sesso unite all'estero in matrimonio, unione civile o istituto analogo[40].

Il 23 novembre 2017 il Consiglio dei ministri approvò, previa intesa raggiunta lo stesso giorno in Conferenza unificata, il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017–2020[41]. Elaborato dal Dipartimento per le pari opportunità con un percorso partecipato che coinvolse ministeri, regioni, ANCI, forze dell'ordine, associazioni femminili e sindacati, il piano riprendeva gli assi della Convenzione di Istanbul (prevenzione, protezione e sostegno, perseguire e punire) con un asse trasversale di assistenza e promozione dedicato a monitoraggio, raccolta dati e valutazione. Prevedeva inoltre interventi specifici per le donne migranti, rifugiate e richiedenti asilo[42].

Con il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 24 novembre 2017, firmato dalla sottosegretaria Maria Elena Boschi di concerto con i ministri della giustizia Orlando, della salute Beatrice Lorenzin e dell'interno Marco Minniti, previa intesa in Conferenza Stato-regioni del 23 novembre, furono adottate le linee guida nazionali per le aziende sanitarie e ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza[43]. Il decreto istituì, a partire dal pronto soccorso, un «Percorso per le donne che subiscono violenza», rivolto alle donne italiane e straniere, comprese le minorenni, e ai loro figli minori testimoni o vittime di violenza, con la presa in carico dal triage fino all'orientamento ai servizi del territorio, e diede un anno alle esperienze locali già attive per adeguarvisi[44].

Su proposta del ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti, il Consiglio dei ministri approvò in via definitiva il secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità[45], adottato con decreto del presidente della Repubblica 12 ottobre 2017 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 12 dicembre 2017. Il programma si articolava in otto linee di intervento, tra cui la valutazione multidimensionale della disabilità e la progettazione personalizzata, la vita indipendente, l'inclusione scolastica, il lavoro, l'accessibilità e la mobilità[46].

L'8 febbraio 2018 il Consiglio dei ministri approvò in via definitiva, su proposta del ministro Orlando, il decreto legislativo sulla riserva di codice in materia penale, che inserì nel codice penale una nuova sezione «Dei delitti contro l'eguaglianza», con gli articoli 604-bis e 604-ter sulla propaganda e l'istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa e sulla relativa circostanza aggravante[47]. Il decreto legislativo 1º marzo 2018, n. 21, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo 2018, entrò in vigore il 6 aprile 2018[48].

Turismo, cultura e sport

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Il ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini presentò al Parlamento il Piano strategico di sviluppo del turismo in Italia per il periodo 2017–2022, di durata sessennale e con aggiornamento biennale[49]. Per lo sport, affidato al ministro Luca Lotti, il DPCM 23 aprile 2018 disciplinò lo «Sport bonus», un credito d'imposta del 50% sulle erogazioni liberali per interventi sugli impianti sportivi pubblici[50].

  1. ↑ Dall’11/02/2017.
  2. ↑ Fino al 3/10/2017.
  3. ↑ Fino al 24/10/2017.
  4. ↑ Fino al 18/03/2017.
  5. ↑ NCD/AP (29), CpE (2).
  6. ↑ DemoS (7), CD (5).
  7. ↑ PSI-PLI (2).
  8. ↑ Altri (6), SA (1 - il deputato Rudi Marguerettaz).
  9. ↑ La Presidente Laura Boldrini per prassi non ha votato.
  10. ↑ UdC-IDeA (6), AL (5), Altri (10).
  11. ↑ Il Presidente Pietro Grasso per prassi non ha votato.
  12. ↑ NCD/AP (18), CpE (3).
  13. ↑ DemoS (2), PSI (1).
  14. ↑ Comprende altresì SVP (2), MAIE (2), PATT (1), UpT (1), UV (1), Altri (2) - I senatori a vita Elena Cattaneo e Carlo Rubbia.
  15. ↑ Comprende il senatore a vita Mario Monti.
  16. ↑ IdV (3), Altri (10) - Tra cui i senatori Angela D'Onghia, Paolo Naccarato, Riccardo Villari (ex-GAL) e Luciano Uras (ex-CP).
  17. ↑ Tecnicamente, secondo il Regolamento del Senato (a differenza della Camera), nei voti di fiducia parlamentare essa corrisponde ad un voto contrario e dunque assumere tale posizione determinava o il dover fisicamente uscire dall’aula per non essere computati nel quorum e/o dargli concretamente effetto solo successivamente per permettere al governo di perseguire stabilmente il proprio indirizzo politico.
  18. ↑ Altri (2) - I senatori a vita Giorgio Napolitano e Renzo Piano.
  19. ↑ UdC (4), F! (3), FdI (1), Altri (9).
  20. ↑ Delega alle politiche per la famiglia fino al 19/07/2017.
  21. ↑ Delega agli anniversari di interesse nazionale.
  22. ↑ vicino al PD
  23. ↑ inizialmente vicino ad ALA
  24. ↑ inizialmente vicino a +Europa
  25. ↑ Delega alle politiche giovanili, servizio civile nazionale ed all’integrazione.
  26. ↑ iscritta al gruppo di GAL

Bibliografiche

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  1. ↑ Cerimonia di giuramento del Governo Gentiloni, in Presidenza della Repubblica, 12 dicembre 2016. URL consultato il 12 dicembre 2016.
    «Il Governo ha prestato giuramento questa sera al Palazzo del Quirinale. Il Presidente del Consiglio dei Ministri, onorevole Paolo Gentiloni, e i Ministri hanno giurato nelle mani del Capo dello Stato pronunciando la formula di rito. Erano presenti, in qualità di testimoni, il Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, dottor Ugo Zampetti, e il Consigliere Militare del Presidente della Repubblica, Generale Roberto Corsini. Roma, 12 dicembre 2016»
  2. ↑ Presidenza della Repubblica, Il Presidente Mattarella ha conferito l'incarico all'onorevole Paolo Gentiloni, su quirinale.it. URL consultato il 12 dicembre 2016.
  3. ↑ XVII LEGISLATURA - Resoconto stenografico dell'Assemblea - Seduta n. 713 di martedì 13 dicembre 2016, su camera.it.
  4. ↑ Antonella De Gregorio, Gentiloni incassa la fiducia al Senato: 169 sì, 99 contrari, in Corriere della Sera, 14 dicembre 2016. URL consultato il 14 dicembre 2016.
  5. ↑ Colle, Gentiloni si è dimesso da presidente del Consiglio, in La Repubblica, 24 marzo 2018. URL consultato il 24 marzo 2018.
  6. ↑ Governo, si è dimesso ministro Enrico Costa: Niente ambiguità, in Repubblica.it, 19 luglio 2017. URL consultato il 23 dicembre 2017.
  7. ↑ Def, Bubbico si dimette da Viceministro, in Rai News, 9 novembre 2017.
  8. ↑ Terremoto, Paola De Micheli nuovo commissario alla ricostruzione, in Repubblica.it, 6 settembre 2017.
  9. ↑ Simona Vicari e il Rolex in regalo: mi dimetto da sottosegretario, in Giornale di Sicilia, 19 maggio 2017.
  10. ↑ Pd, Martina: 'Mi sono dimesso da ministro', in Ansa.it, 13 marzo 2018.
  11. ↑ Governo, si dimette il sottosegretario Cassano (Ap), in Repubblica.it, 21 luglio 2017.
  12. ↑ Miur, sottosegretaria D'Onghia si dimette: Fallita riforma Afam, in Repubblica.it, 30 novembre 2017.
  13. 1 2 Ettore Greco (a cura di), L'Italia al bivio. Rapporto sulla politica estera italiana. Edizione 2018 (PDF), collana Quaderni IAI, n. 19, Roma, Edizioni Nuova Cultura, 2018. URL consultato il 27 settembre 2026.
  14. ↑ Mercati energetici e Autorità di regolazione, su Camera dei deputati, 28 febbraio 2018. URL consultato il 27 settembre 2026.
  15. ↑ Luca Bergamaschi, Italia e carbone: come uscire al 2025 in modo sicuro, giusto e sostenibile (PDF), in Documenti IAI, n. 18/25, Istituto Affari Internazionali, 2018-12. URL consultato il 27 settembre 2026.
  16. ↑ Banche, il governo vara il fondo da 20 miliardi: salva Mps, in la Repubblica, 23 dicembre 2016. URL consultato il 27 settembre 2026.
  17. ↑ Decreto-legge 25 giugno 2017, n. 99 – Disposizioni urgenti per la liquidazione coatta amministrativa di Banca Popolare di Vicenza S.p.A. e di Veneto Banca S.p.A., su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 25 giugno 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  18. ↑ Legge vaccini, su Ministero della salute. URL consultato il 27 settembre 2026.
  19. ↑ Legge 8 marzo 2017, n. 24, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 17 marzo 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  20. ↑ Disposizioni anticipate di trattamento, su Ministero della salute. URL consultato il 27 settembre 2026.
  21. ↑ La riforma del processo penale nella legge n. 103 del 2017, su Camera dei deputati. URL consultato il 27 settembre 2026.
  22. ↑ Francesco Morganti, La sicurezza urbana nel c.d. «decreto Minniti» (PDF), Roma TrE-Press, 22 gennaio 2018. URL consultato il 27 settembre 2026.
  23. ↑ Pubblicato in Gazzetta il correttivo appalti. Ecco le novità, su BibLus-net – ACCA software, 5 maggio 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  24. ↑ Direttiva recante indirizzi per la protezione cibernetica e la sicurezza informatica nazionali (PDF), su Camera dei deputati – Servizio Studi, 13 giugno 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  25. ↑ Piano Triennale: approvata la strategia all'unisono per la trasformazione digitale, su Agenzia per l'Italia digitale, 31 maggio 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  26. ↑ Approvati i decreti attuativi della Legge 107 («La Buona Scuola»), su Giunti Scuola, 10 aprile 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  27. ↑ Referendum CGIL: definitivamente approvato, per evitarli, il decreto legge 25/2017, su Assotir, 10 maggio 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  28. ↑ Pubblicato in G.U. il D.Lgs. 15 settembre 2017, n. 147, su Camera dei deputati, 16 ottobre 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  29. ↑ Decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117, in materia di "Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106"
  30. ↑ Migranti: accordo Italia-Libia, il testo del memorandum, in la Repubblica, 2 febbraio 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  31. ↑ Vertice G7 di Taormina, su Presidenza italiana del G7 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  32. ↑ Legge 4 agosto 2017, n. 124 – Legge annuale per il mercato e la concorrenza, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 14 agosto 2017. URL consultato il 27 settembre 2026.
  33. ↑ Decreto legislativo 2 gennaio 2018, n. 1 – Codice della protezione civile, su Normattiva. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  34. ↑ Il dibattito parlamentare in materia elettorale, su Camera dei deputati. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  35. ↑ Legge 3 novembre 2017, n. 165 – Modifiche al sistema di elezione della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Delega al Governo per la determinazione dei collegi elettorali uninominali e plurinominali, su Normattiva. URL consultato l'11 ottobre 2026.
  36. ↑ Decreto legislativo 12 dicembre 2017, n. 189 – Determinazione dei collegi elettorali della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, su Normattiva. URL consultato l'11 ottobre 2026.
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  38. ↑ Decreto legislativo 19 gennaio 2017, n. 5, su Normattiva. URL consultato l'8 ottobre 2026.
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  40. ↑ Decreto legislativo 19 gennaio 2017, n. 7 – Modifiche e riordino delle norme di diritto internazionale privato per la regolamentazione delle unioni civili, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 27 gennaio 2017. URL consultato l'8 ottobre 2026.
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  42. ↑ Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2017-2020 (PDF), su Dipartimento per le pari opportunità. URL consultato l'8 ottobre 2026.
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  44. ↑ DPCM 24 novembre 2017 – Linee guida nazionali per le Aziende sanitarie e le Aziende ospedaliere in tema di soccorso e assistenza socio-sanitaria alle donne vittime di violenza (PDF), su Istat. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  45. ↑ Disabilità: il Consiglio dei Ministri approva in via definitiva il secondo Programma di azione biennale, su Ministero del lavoro e delle politiche sociali, 2 ottobre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  46. ↑ Decreto del Presidente della Repubblica 12 ottobre 2017 – Adozione del secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità (PDF), su Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, 12 dicembre 2017. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  47. ↑ Schema di D.Lgs. – Disposizioni di attuazione del principio della riserva di codice nella materia penale – Testo, su Ministero della giustizia. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  48. ↑ Decreto legislativo 1 marzo 2018, n. 21 – Disposizioni di attuazione del principio di delega della riserva di codice nella materia penale a norma dell'articolo 1, comma 85, lettera q), della legge 23 giugno 2017, n. 103, su Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, 22 marzo 2018. URL consultato l'8 ottobre 2026.
  49. ↑ Piano strategico di sviluppo del turismo in Italia per il periodo 2017-2022 (PDF), su Senato della Repubblica e Camera dei deputati – Servizi Studi, 2017-01. URL consultato il 27 settembre 2026.
  50. ↑ Sport bonus, entro il 23 ottobre le richieste per la seconda tranche, su BibLus-net – ACCA software. URL consultato il 27 settembre 2026.

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