Panzer 61
| Panzer 61 | |
|---|---|
| Descrizione | |
| Tipo | carro armato medio |
| Equipaggio | 4 |
| Data entrata in servizio | 1965 |
| Data ritiro dal servizio | 1994 |
| Utilizzatore principale | |
| Dimensioni e peso | |
| Lunghezza | 9,45 m |
| Larghezza | 3,06 m |
| Altezza | 2,72 m |
| Peso | 39 t |
| Propulsione e tecnica | |
| Motore | Mercedes-Benz MB 837 Ba 500 V8 diesel |
| Potenza | 630 hp |
| Rapporto peso/potenza | 16,15 hp/t |
| Trazione | cingolata |
| Sospensioni | molle a disco |
| Prestazioni | |
| Velocità | 55 km/h |
| Autonomia | 250 km |
| Pendenza max | 60% |
| Armamento e corazzatura | |
| Armamento primario | 1 cannone da 105/51 mm (Royal Ordnance L7) |
| Armamento secondario | 1 cannone da 20 mm coassiale e 1 mitragliatrice brandeggiabile da 7,5 mm (versione iniziale) 2 mitragliatrici da 7,5 mm con 4000 colpi (versione definitiva) |
| Corazzatura | acciaio per fusione |
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Il Panzer 61 (o Pz 61) è un carro armato medio svizzero del dopoguerra.
Storia e sviluppo
[modifica | modifica wikitesto]Nel dopoguerra vennero acquistati 200 Centurion inglesi, poi seguiti da altri 100 provenienti da stock sudafricani. Questi potenti carri armati erano davvero pesanti e ingombranti per il territorio svizzero, così l'arsenale di Thun, già utilizzato per la produzione di cacciacarri della serie NK, si organizzò per realizzare un nuovo mezzo più adatto alle esigenze, e in particolare per l'impiego nelle zone impervie e montuose. Esso fu completato nel 1957, e venne chiamato KW 30/57, con la dotazione di un cannone da 90 mm a canna lunga, di fabbricazione locale. Spesso viene anche indicato come il primo prototipo del Pz 58.

Il secondo prototipo aveva il cannone da 84 mm inglese Ordnance QF 20 lb,[1] e venne completato nel 1959. Era chiamato Pz 58 (Pz sta per Panzer), ed era dotato, come armamento secondario, di un cannone coassiale da 20 mm con una lunga canna sporgente dalla torretta. Sia lo scafo che la torretta erano entrambi realizzati per fusione, con il primo di questi componenti abbastanza alto, mentre la seconda era molto compatta, quasi minuscola. Ne vennero costruiti altri 10 soltanto, tra il 1960 e il 1961, armati però con un cannone da 105 mm. Il cannone da 84 mm era un'arma abbastanza potente, ma per l'epoca venne a esser disponibile un derivato, il cannone da 105/51 mm L7, che permetteva una maggiore potenza.

Così vennero anche costruiti dei nuovi carri migliorati, i Pz 61, che furono prodotti in grande serie, 150 esemplari, tra il 1965 e il 1968.[2] La produzione di questo carro era basata su un progetto che comprendeva un cannone da 105 mm, un cannone coassiale da 20 mm (poi sostituito con una mitragliatrice da 7,5 mm), un motore diesel,[3] e corazza realizzata per fusione , con la torretta (molto ingrandita) e lo scafo costruiti con forme più aggressive e moderne. Il telaio fu utilizzato anche per la realizzazione del prototipo della versione gettaponte Brückenlegepanzer 68.[4] Questi mezzi erano i primi carri importanti ideati e prodotti in quantità in Svizzera, ma ancora si volle aggiornare il progetto in maniera più significativa con il Panzer 68.
Caratteristiche tecniche
[modifica | modifica wikitesto]Lo scafo del Pz 61 era piuttosto insolito, dato che consisteva in un unico pezzo fuso d'acciaio.[5] I compartimenti erano tre, con il guidatore posto al centro nella parte anteriore. Anche la torretta era insolita rispetto a quelle dei moderni carri armati, in quanto non aveva sporgenze sul retro, ed era liscia.[5] La torretta ccupava il vano centrale, e ospitava tre membri dell'equipaggio: il comandante e il cannoniere a destra, e il servente al pezzo a sinistra. Il comandante disponeva di una cupola con otto periscopi e un telemetro ottico, mentre il servente poteva utilizzare una mitragliarice brandeggiabile per la difesa aerea. Il vano motore era separato dal resto del veicolo da una paratia a prova di fuoco. Il treno di rotolamento era composto da sei ruote doppie su ogni lato, ciascuna dotata di sospensioni con molle a disco Belleville, e infine vi era la ruota dentata motrice posta sul retro.[5]

L'armamento principale era rappresentato da un cannone Royal Ordnance L7 da 105 mm prodotto su licenza.[5] Inizialmente l'armamento secondario era costituito da un cannone automatico coassiale da 20 mm, e una mitragliatrice brandeggiabile da 7,5 mm, ma in seguito, a causa delle difficoltà di impiego, il cannone da 20 mm venne sostituito con una seconda mitragliatrice da 7,5 mm.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Roger Ford, The World's Great Tanks from 1916 to the Present Day, Brown Packaging Books Ltd, 1997, p. 121, ISBN 1-897884-29-X.
- ↑ Jane's Information Group, su janes.com.
- ↑ Christopher Chant, A Compendium of Armaments and Military Hardware, Routledge, 1987, p. 10, ISBN 0-7102-0720-4.
- ↑ Jane's Information Group, su janes.com.
- 1 2 3 4 Ian V. Hogg, I mezzi corazzati, Milano, Alberto Peruzzo Editore, 1984, p. 66.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Christopher Chant, A Compendium of Armaments and Military Hardware, London, Routledge, 1987, ISBN 0710207204.
- (EN) Roger Ford, The World's Great Tanks from 1916 to the Present Day, London, Brown Packaging Books Ltd, 1997, ISBN 1-897884-29-X.
- (DE) Rolf Hilmes, Kampfpanzer. Die Entwicklungen der Nachkriegszeit, Frankfurt am Main-Bonn, Report Verlag, 1988.
- (DE) Alexander Lüdeke, Panzer weltweit, Stuttgart, Motorbuch Verlag, 2017, ISBN 978-3-613-03973-5.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Pz. 61, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
