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Pelugo

Coordinate: 46°05′16.73″N 10°43′23.66″E
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Pelugo
comune
Pelugo – Stemma
Pelugo – Veduta
Pelugo – Veduta
La chiesa di Sant'Antonio Abate
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Trentino-Alto Adige
Provincia Trento
Amministrazione
SindacoPaola Chiodega (lista civica) dal 4-5-2025
Territorio
Coordinate46°05′16.73″N 10°43′23.66″E
Altitudine675 m s.l.m.
Superficie22,98 km²
Abitanti390[1] (31-5-2026)
Densità16,97 ab./km²
Comuni confinantiMassimeno, Porte di Rendena, Spiazzo, Strembo, Tre Ville, Valdaone
Altre informazioni
Cod. postale38079
Prefisso0465
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022138
Cod. catastaleG429
TargaTN
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona F, 3 408 GG[3]
Nome abitantipelughesi (i pilùch[4])
Patronosan Zeno
Giorno festivoultima domenica di luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pelugo
Pelugo
Pelugo – Mappa
Pelugo – Mappa
Posizione del comune di Pelugo nella provincia autonoma di Trento
Sito istituzionale

Pelugo (Pilùch in dialetto rendenese) è un comune italiano è un comune italiano di 390 abitanti della provincia autonoma di Trento in Trentino-Alto Adige, situato in val Rendena.

Geografia fisica

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Pelugo si trova nella media val Rendena, a 48 km da Trento, sulla sponda occidentale del fiume Sarca. Gran parte del suo territorio comunale, è inclusa nel perimetro del parco naturale Adamello-Brenta, la più estesa area protetta del Trentino.

L'abitato si trova all'imbocco della val di Borzago, attraversata dal rio Bedù e gran parte di essa facente parte del territorio comunale di Pelugo, che sale fino al ghiacciaio del Carè Alto e all'omonima cima, ai cui piedi è presente il rifugio Carè Alto. Appartengono al territorio di Pelugo anche parte del lago dei Pozzoni, il Sass de la Stria e le malghe Barusela e Coel, oltre ai vari monti che sovrastano il paese.

Pelugo è un antico paese dominato dal castelliere preistorico di San Zeno. Sul piano a sud est si trovavano i casolari di Arena, nominati nel 1364, probabilmente distrutti da un'alluvione. Il paese fu ricostruito dopo l'incendio del 4 marzo 1922 e vive l'operoso benessere della Rendena.

Nel 1928, durante il periodo fascista, il comune di Pelugo insieme a quello di Darè, è stato soppresso ed aggregato a quello di Vigo Rendena. Successivamente, nel 1946 tutti i comuni sono stati ricostituiti e tornati ad essere autonomi.

Lo stemma e il gonfalone sono stati approvati con deliberazione della Giunta provinciale del 15 giugno 1984, n. 4976.[5]

«D'azzurro, al colle di verde, broccato sul quale sorgono una torre, un campanile ed un tempio diroccato, tutti d'oro, con ai piedi la scritta in nero, in fascia, d'oro PENES LUCUM.»
Gonfalone
«Drappo rettangolare cadente frangiato in basso d'oro, di colore marrone chiaro, caricato nel centro dello stemma comunale con sopra la scritta in oro "Pelugo" e ornamento di rami fruttati. Asta di metallo.»


Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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  • Monumento ai caduti della prima guerra mondiale dove nei pressi è presente un cannone Škoda recuperato nei pressi della vedretta di Niscli.
  • Cannone sulla bocchetta del cannone.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[7]

Le attività tradizionali sono l'industria del legname, della seta, l'artigianato del ferro battuto (fucine sul Bedù) e la torchiatura dell'olio di noce.

Infrastrutture e trasporti

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L'abitato di Pelugo è attraversato dalla Strada Statale 239 di Campiglio, che collega Dimaro e Tione di Trento.

Mobilità extraurbana

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I trasporti extraurbani sono gestiti dalla società Trentino Trasporti e collegano il paese al capoluogo, con la tratta Campiglio-Trento.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1991 1994 Riccardo Chiodega lista civica Sindaco
1994 1995 Armando Ongari lista civica Sindaco
1995 2010 Silvano Campidelli lista civica Sindaco
2010 2015 Stefano Pietro Galli lista civica Sindaco
2015 2025 Mauro Chiodega lista civica Sindaco
2025 in carica Paola Chiodega lista civica Sindaco

Altre informazioni amministrative

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Il comune di Pelugo fa parte della comunità delle Giudicarie, istituita nel 2006.

  1. ↑ Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  5. ↑ Approvazione dello stemma e del gonfalone del Comune di Pelugo, in Bollettino ufficiale della Regione Autonoma Trentino - Alto Adige n. 32 del 10/07/1984, p. 1433.
  6. ↑ Cappella di San Zeno<Pelugo>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato il 16 giugno 2020.
  7. ↑ Dati tratti da:

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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