QV30
| QV 30 | |
|---|---|
| Civiltà | egizia |
| Utilizzo | tomba |
| Epoca | XVIII dinastia egizia[1] |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Governatorato | Governatorato di Qena |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1904[2] |
| Date scavi | 1904; 1986[1] |
| Organizzazione | spedizione archeologica italiana; missione franco-egiziana[2][1] |
| Archeologo | Ernesto Schiaparelli[2] |
| Mappa di localizzazione | |
| |
La tomba di Nebiri, identificata con la sigla QV30, è una tomba egizia della Valle delle Regine, nella necropoli di Tebe, sulla riva occidentale del Nilo di fronte a Luxor, in Egitto.[3][2] Fu scavata durante la XVIII dinastia egizia per Nebiri, sovrintendente delle scuderie reali sotto Thutmose III.[2][1]
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La tomba QV30 fu costruita durante la XVIII dinastia egizia come sepoltura per il sovrintendente delle scuderie reali di Thutmose III, Nebiri; la tomba fu probabilmente saccheggiata poco dopo la sua realizzazione.[2]
La tomba fu successivamente riutilizzata in età romana.[4]
Scavi
[modifica | modifica wikitesto]La tomba QV30 fu scoperta nel 1904 dalla spedizione archeologica italiana diretta da Ernesto Schiaparelli, che la trovò già saccheggiata.[5][2] Schiaparelli riuscì a identificarne il proprietario grazie ai vasi canopi rinvenuti nella sepoltura, conservati al Museo Egizio di Torino.[2][1]
La tomba fu mappata dal Theban Mapping Project nel 1981.[2] Nel 1986 fu indagata e documentata da una missione franco-egiziana del CNRS e del Supremo Consiglio delle Antichità egizie.[2][1] Tra il 2006 e il 2008 fu inoltre documentata da una missione congiunta del Getty Conservation Institute e del Supremo Consiglio delle Antichità egizie.[2][1]
- Vaso canopo di Nebiri con coperchio a testa umana, in calcare, Museo Egizio di Torino (inv. Suppl. 5110).[6]
- Coperchio di vaso canopo a testa umana, in calcare, Museo Egizio di Torino (Suppl. 5111/01).[7]
- Vaso canopo in calcare, Museo Egizio di Torino (Suppl. 5111/02).[8]
- Vaso canopo con coperchio a testa umana, in calcare, Museo Egizio di Torino (Suppl. 5112).[9]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]La tomba QV30 si trova sul pendio meridionale della valle principale della Valle delle Regine.[2] La struttura è composta da un pozzo verticale e da un'unica camera rettangolare, indicata come camera B nella documentazione del Theban Mapping Project.[2] L'ingresso è situato alla base di un pendio, la pianta interna è costituita da una camera con asse rettilineo e la tomba è priva di decorazione.[2]
QV30 è scavata nello shale;[1] la roccia della tomba è fratturata in modo esteso: la scarsa qualità del banco roccioso è indicata come la principale causa di deterioramento della sepoltura.[2]
L'ingresso del pozzo è circondato da una struttura moderna in muratura cementata con griglia metallica.[2][1]
Stato di conservazione
[modifica | modifica wikitesto]Nel settore anteriore della camera B è documentato uno spesso strato di fango essiccato e fessurato, traccia di infiltrazioni d'acqua avvenute in passato.[2] Dopo la valutazione effettuata nel dicembre 2009 dal Getty Conservation Institute e dal Supremo Consiglio delle Antichità egizie, la tomba fu giudicata strutturalmente stabile.[2] L'apertura della tomba si trova in una posizione esposta al deflusso delle acque provenienti dal pendio sovrastante.[2]
Reperti
[modifica | modifica wikitesto]Dalla tomba provengono frammenti di due mummie, una delle quali ritenuta riferibile a Nebiri e l'altra forse a un suo servitore, oltre a vari oggetti realizzati in faience, vasi e ceramiche.[2][5] I frammenti di mummia attribuiti a Nebiri sono conservati al Museo Egizio di Torino (inv. Suppl. 5109).[2][10]
Nella tomba furono rinvenuti cinque vasi canopi, quattro in terracotta e uno inciso.[5][1] I vasi canopi consentirono a Schiaparelli di attribuire la tomba a Nebiri.[2][1] Le ceramiche recuperate nella tomba sono di stile egeo e cipriota e contribuirono alla datazione della sepoltura da parte di Schiaparelli.[2]
Nel Museo Egizio di Torino sono conservati reperti provenienti dalla tomba di Nebiri, tra cui vasi canopi in calcare e terracotta, frammenti di giara e una brocca con tappo in argilla rivestito di strati di lino.[6][7][8][9][11][12][13]
Uno studio pubblicato nel 2022 sulla rivista Molecules ha analizzato la testa imbalsamata di Nebiri, conservata al Museo Egizio di Torino, e il vaso canopo contenente i suoi polmoni.[10] Lo studio ha utilizzato metodi non invasivi per caratterizzare proteine e composti organici legati al trattamento funerario di Nebiri, individuando tra i componenti della preparazione sostanze grasse animali, colle, balsami, oli essenziali, piante aromatiche, resine di Pistacia riscaldate e resine di conifere.[10]
- Vaso canopo con coperchio a testa umana, in terracotta, Museo Egizio di Torino (Suppl. 5116/?).[11]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 Demas, Agnew 2016, p. 74
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 (EN) QV30 Nebiri, su thebanmappingproject.com, Theban Mapping Project. URL consultato il 29 aprile 2026.
- ↑ Demas, Agnew 2012, p. 233
- ↑ Demas, Agnew 2016, p. 11
- 1 2 3 Demas, Agnew 2012, p. 27
- 1 2 Vaso canopo con coperchio a testa umana, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Coperchio di vaso canopo a testa umana, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Vaso canopo, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Vaso canopo con coperchio a testa umana, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 3 (EN) Elettra Barberis, Marcello Manfredi, Enrico Ferraris, Raffaella Bianucci, Emilio Marengo, Non-Invasive Paleo-Metabolomics and Paleo-Proteomics Analyses Reveal the Complex Funerary Treatment of the Early 18th Dynasty Dignitary NEBIRI (QV30), in Molecules, vol. 27, n. 21, 2022, p. 7208, DOI:10.3390/molecules27217208.
- 1 2 Vaso canopo con coperchio a testa umana, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Brocca con tappo in argilla rivestito di strati di lino, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
- 1 2 Frammento di giara, su collezioni.museoegizio.it, Museo Egizio di Torino. URL consultato il 29 aprile 2026.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Conservation and Management Planning (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2012, ISBN 978-1-937433-41-3.
- (EN) Martha Demas e Neville Agnew (a cura di), Valley of the Queens Assessment Report: A Collaborative Project of the Getty Conservation Institute and the Supreme Council of Antiquities, Egypt. Assessment of 18th, 19th, and 20th Dynasty Tombs (PDF), Los Angeles, Getty Conservation Institute, 2016, ISBN 978-1-937433-36-9.
Altri progetti
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