Too Fast for Love
| Too Fast for Love album in studio | |
|---|---|
| Artista | Mötley Crüe |
| Pubblicazione | 10 novembre 1981 (Leathür) 20 agosto 1982 (Elektra) |
| Durata | 39:37 (1981) 34:04 (1982) |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 10 (1981) 9 (1982) |
| Genere | Heavy metal Hair metal Glam punk Sleaze metal |
| Etichetta | Leathür (1981) Elektra (1982) |
| Produttore | Mötley Crüe |
| Registrazione | ottobre 1981, Hit City West, Hollywood (California)[1] |
| Formati | LP, CD, MC |
| Certificazioni | |
| Dischi di platino | (vendite: 1 000 000+) |
| Mötley Crüe - cronologia | |
Album precedente
— | |
| Singoli | |
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Too Fast for Love è il primo album in studio del gruppo musicale statunitense Mötley Crüe. Le prime 900 copie in vinile furono pubblicate il 10 novembre 1981 dall'etichetta originale del gruppo, la Leathür Records, per poi essere remixato sotto la supervisione di Roy Thomas Baker l'anno seguente, quando il gruppo firmò per la Elektra Records. Questa nuova edizione presenta una tracklist diversa, che non include il brano Stick to Your Guns, in seguito reinserito come traccia bonus nella ristampa del 2003. Il mix originale dell'album è rimasto inedito su compact disc fino a quando è stato incluso nel cofanetto Music to Crash Your Car to: Vol. 1.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]La prima sessione di registrazione si svolse nell'ottobre 1981, sei mesi dopo che la band debuttò dal vivo al nightclub The Starwood. I Mötley Crüe lavorarono per alcuni giorni con l'ingegnere del suono Avi Kipper al Hit City West, un piccolo studio di registrazione nel quartiere di Hollywood a Los Angeles.[1]
A differenza dei futuri lavori del gruppo, l'album risentiva ancora dell'influenza del punk rock, che era molto popolare in quel periodo. La copertina con protagonista Vince Neil è un tributo all'album Sticky Fingers dei Rolling Stones.
L'album fu remixato sotto la supervisione di Roy Thomas Baker e ripubblicato il 20 agosto 1982 dalla Elektra Records, con cui la band firmò il primo contratto discografico. La versione della Elektra aveva un ordine diverso delle tracce e ometteva Stick to Your Guns, così come la prima strofa della title track. Inoltre, nella nuova edizione appare una versione ri-registrata (e più corta) di Come On and Dance.
"È stato incredibile perché tutti ci avevano scartato al primo tentativo...", ha osservato Neil nel 2000. "Eravamo semplicemente felici che qualcuno fosse disposto a produrre in massa i nostri dischi e che potessimo fare veri tour."[3]
Nel 1998, i Mötley Crüe e la Elektra conclusero il loro rapporto. La band fondò una nuova etichetta personale, la Mötley Records, e ripubblicò tutti gli album precedenti a New Tattoo. La ristampa del 2003 di Too Fast for Love include la versione Leathür della title track, Stick to Your Guns (omessa dalla edizione Elektra), Toast of the Town (precedentemente pubblicata come lato B del singolo Stick to Your Guns della Leathür), la cover dei Raspberries Tonight e una versione live di Merry-Go-Round.
Accoglienza
[modifica | modifica wikitesto]| Recensione | Giudizio |
|---|---|
| AllMusic[4] | |
| Collector's Guide to Heavy Metal[5] | 9/10 |
| The Rolling Stone Album Guide[6] |
L'album ha ricevuto recensioni contrastanti al momento della sua uscita; la maggior parte dei critici ha trovato la musica derivativa e poco originale, sebbene alcuni abbiano apprezzato la velocità e la crudezza del suono.[7]
Le recensioni retrospettive sono state molto più positive. Steve Huey di AllMusic ha scritto che "questi sono i Crüe che suonano essenziali e cattivi, catturando senza sforzo la spavalderia dura che spesso appariva un po' più calcolata negli anni successivi".[4]
Anche se l'album raggiunse solo la posizione numero 77 della Billboard 200,[8] ottenne il disco d'oro dalla RIAA il 27 settembre 1984 e il disco di platino il 22 luglio 1987.[2]
Eredità
[modifica | modifica wikitesto]Nel giugno 2017, Rolling Stone ha inserito Too Fast for Love al 22° posto della sua lista dei 100 migliori album metal di tutti i tempi.[9] Sempre Rolling Stone, nell'agosto 2019, lo ha classificato al nono posto della sua lista dei 50 migliori dischi hair metal, affermando che l'album "mostra come [i Mötley Crüe] abbiano sfruttato le influenze offerte da Los Angeles - siano esse musicali o sensuali - per dare impulso a un genere rock che sarebbe poi diventato una forza culturale di primaria importanza".[10]
Tracce
[modifica | modifica wikitesto]Edizione Leathür Records (1981)
[modifica | modifica wikitesto]- Live Wire – 3:14 (Nikki Sixx)
- Public Enemy #1 – 4:22 (Sixx, Lizzie Grey)
- Take Me to the Top – 3:43 (Sixx)
- Merry-Go-Round – 3:22 (Sixx)
- Piece of Your Action – 4:39 (Sixx, Vince Neil)
- Starry Eyes – 4:28 (Sixx)
- Stick to Your Guns – 4:20 (Sixx)
- Come on and Dance – 3:11 (Sixx)
- Too Fast for Love – 4:11 (Sixx)
- On with the Show – 4:07 (Sixx, Neil)
Edizione Elektra Records (1982)
[modifica | modifica wikitesto]- Live Wire – 3:14 (Sixx)
- Come on and Dance – 2:47 (Sixx)
- Public Enemy #1 – 4:22 (Sixx, Grey)
- Merry-Go-Round – 3:22 (Sixx)
- Take Me to the Top – 3:43 (Sixx)
- Piece of Your Action – 4:39 (Sixx, Neil)
- Starry Eyes – 4:28 (Sixx)
- Too Fast for Love – 3:22 (Sixx)
- On with the Show – 4:07 (Sixx, Neil)
Tracce bonus edizione rimasterizzata (2003)
[modifica | modifica wikitesto]- Toast of the Town – 3:35 (Sixx, Mick Mars)
- Tonight (cover dei Raspberries) – 4:27 (Eric Carmen)
- Too Fast for Love (alternate intro) – 4:19 (Sixx)
- Stick to Your Guns – 4:23 (Sixx)
- Merry-Go-Round (live in San Antonio, TX) – 3:56 (Sixx)
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]Gruppo
[modifica | modifica wikitesto]Produzione
[modifica | modifica wikitesto]- Mötley Crüe – produzione
- Gleen Felt – ingegneria del suono
- Avi Kipper, Robert Battaglia – ingegneria addizionale
- Michael Wagener – ingegneria del suono, missaggio
- Jo Hansch – mastering
- Bradley Gilderman – sovraincisioni
- Gordon Fordyce – remixaggio
- Roy Thomas Baker – supervisione remixaggio
Classifiche
[modifica | modifica wikitesto]| Classifica (1984) | Posizione massima |
|---|---|
| Stati Uniti[8] | 77 |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) David V. Moskowitz, The 100 Greatest Bands of All Time: A Guide to the Legends Who Rocked the World, vol. 2, ABC-CLIO, 2015, p. 421, ISBN 9781440803406.
- 1 2 (EN) Mötley Crüe - Too Fast for Love – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 25 giugno 2015.
- ↑ (EN) Dave Ling, We are lüdicröus!, in Classic Rock, n. 12, marzo 2000, p. 48.
- 1 2 (EN) Steve Huey, Too Fast for Love, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 14 marzo 2015.
- ↑ (EN) Martin Popoff, The Collector's Guide to Heavy Metal: Volume 2: The Eighties, Burlington, Ontario, Collector's Guide Publishing, 2005, p. 232, ISBN 978-1-894959-31-5.
- ↑ (EN) J. D. Considine, Mötley Crüe, in Nathan Brackett e Christian Hoard (a cura di), The New Rolling Stone Album Guide, 4ª ed., Simon & Schuster, 2004, p. 562-63, ISBN 0-7432-0169-8.
- ↑ (EN) What critics said about Motley Crue's Too Fast For Love When it Came Out, su Loudwire, 10 novembre 2022. URL consultato il 16 novembre 2025.
- 1 2 (EN) Mötley Crüe – Chart history, su Billboard, Penske Media Corporation. URL consultato il 9 gennaio 2016. Cliccare sulla freccia all'interno della casella nera per visualizzare la classifica desiderata.
- ↑ (EN) The 100 Greatest Metal Albums of All Time, su Rolling Stone, 21 giugno 2017. URL consultato il 13 ottobre 2017.
- ↑ (EN) 50 Greatest Hair Metal Albums of All Time, su Rolling Stone, 31 agosto 2019. URL consultato il 2 dicembre 2019.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Steve Huey, Too Fast for Love, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Too Fast for Love, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Too Fast for Love, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Too Fast for Love, su Genius.com.
- (EN) Too Fast for Love, su Encyclopaedia Metallum.