Nerito
| Nerito | |
|---|---|
| Nome orig. | Νηρίτης |
| Caratteristiche immaginarie | |
| Specie | divinità marina |
| Sesso | maschio |
| Luogo di nascita | nel mare |
| Professione | auriga |
Nerito o Nerite (in greco antico Νηρίτης?, Nērítēs), è un personaggio della mitologia greca. Di questo personaggio ne parla solo Claudio Eliano nel De Natura Animalium.
Genealogia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di Nereo e di Doride[1][2] fu il padre di Anteros avuto da Poseidone.[1]
Mitologia
[modifica | modifica wikitesto]Dalle sorelle e dai genitori aveva ereditato un bellissimo aspetto, tanto da far innamorare Afrodite nel periodo in cui la dea viveva nel mare. Quando Afrodite dovette salire sull'Olimpo volle portare con sé Nerito ma il giovane preferì restare con il padre Nereo e le sorelle, così la dea lo trasformò in una conchiglia.[2][1]
In un'altra versione, Nerite era amato da Poseidone e ricambiava i suoi sentimenti ed il loro amore era all'origine del frutto dell'amore reciproco (Anteros). Nerite divenne anche l'auriga di Poseidone ed il ragazzo guidava il carro a una velocità sorprendente, suscitando così l'ammirazione delle creature marine.
Il dio del sole Elio (probabilmente per invidia) trasformò Nerite in un mollusco, ma forse avrebbe preferito porlo tra le costellazioni del cielo.[2][1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 4 Claudio Eliano, De Natura Animalium 14. 28 ff
- 1 2 3 (EN) Nerito, su theoi.com, su theoi.com.
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Nerito, su Theoi Project.